giovedì 12 agosto 2010

MOVIMENTO PATRIA NOSTRA E SINDACATO NAZIONALE LAVORATORI ITALIANI, DALLA PARTE DEI PASTORI SARDI!


Comunicato del Movimento Pastori Sardi:
da oltre un mese in tutta la Sardegna il Movimento Pastori Sardi ha organizzato tantissime assemblee per capire se da parte di tutti i Pastori vi fosse la volontà di affrontare una nuova battaglia per cambiare una situazione vergognosa che da troppo tempo sta portando il comparto dell’allevamento all’estinzione.
Queste assemblee hanno dimostrato che questa volontà esiste. Ed è talmente radicata in tutti che niente potrà fermare la lotta. I Pastori Sardi, sono esasperati e hanno capito di non avere altre alternative per impedire l’inevitabile e completa rovina delle aziende e di conseguenza l’incapacità economica di provvedere al sostentamento delle proprie famiglie.
In queste assemblee con il contributo di tutti i pastori è nata una sorta di piattaforma Politico-Economica che dovrebbe dare soluzione e rilancio all’intero comparto pastorale.
Ecco la piattaforma preparata dal Movimento Pastori Sardi:
1° Ripristino immediato, per un periodo limitato di pochi anni, del meccanismo delle restituzioni comunitarie destinate al mercato Americano e Canadese, unico strumento possibile per svuotare i magazzini della nostra industria casearia senza creare buchi di bilancio.
Se ciò non bastasse lo Stato invece di dare soldi ai paesi poveri (soldi che fniscono sempre nelle tasche dei loro affamatori) distribuisca alle popolazioni povere formaggi.
2° Progettare e costruire nel territorio regionale 5/6 centri di stoccaggio con possibilità di bonifca e refrigerazione del latte come unico strumento di forza per dare ai Pastori la possibilità di offrire all’occorrenza il latte nell’intero mercato europeo, liberandoli così dal monopolio dei trasformatori locali che da sempre impongono le loro condizioni e prezzi da fame per i Pastori.
3° Abbattere i costi di trasporto applicando la continuità territoriale già riconosciuta dall’Unione Europea.
4° Impedire alla trasformazione privata o cooperativa di vendere il latte anziché trasformarlo.
5° Rimodulazione del P.S.R. (piano di sviluppo rurale) spostando le risorse dall’Asse 1 all’Asse 2 cioè dagli investimenti produttivi agli interventi delle misure Agro-Ambientali (indennità compensativa), questo per impedire che soldi destinati ai Pastori fniscano nelle tasche di venditori e progettisti.
6° Attuazione della norma “De Minimis” strumento fnanziario previsto per erogare importi senza la necessità di notifcare il provvedimento presso l’Unione Europea, portandola dagli attuali settemila euro a quindicimila come per il settore vaccino.
7° Inserimento dei Comuni cosiddetti avvantaggiati nell’elenco dei comuni svantaggiati, per dare a questi la possibilità di benefciare dei provvedimenti su menzionati.
8° Dare la possibilità alle aree irrigue di utilizzare l’acqua a costo zero per la coltivazione di foraggere per uso zootecnico (medicai etc.) condizione indispensabile per ridurre i costi di alimentazione del nostro bestiame.
9° Realizzare piccoli mattatoi comunali o zonali per valorizzare le nostre carni e togliere il monopolio a pochi commercianti che hanno azzerato il valore delle nostre carni.
10° Utilizzare le energie rinnovabili non per costruire serre ma per dare energia a tutte le aziende Agro-Pastorali. Per fare questo è necessario che la Regione costituisca una società ad hoc con il compito di elettrifcare tutte le aziende sarde. Se non si fa questo solo pochi potranno benefciare di questa moderna tecnologia.
11° Moratoria per almeno due annualità dei contributi previdenziali come chiesto e ottenuto in Francia.
12° Ristrutturazione dei debiti scaduti e in scadenza di Agricoltori e Pastori e delle loro strutture di trasformazione in un lungo periodo 20/30 anni, dando così una possibilità concreta alle aziende in diffcoltà di rimettersi alla pari con le altre imprese.
Questi sono i punti di una prima piattaforma di cose che chiedono.
Il Movimento dei Pastori Sardi avisa che a questi punti se ne aggiungeranno altri da qui a settembre,quando una grande Manifestazione di Pastori di tutta la Sardegna attraverserà le vie di Cagliari. In attesa della manifestazione di settembre tra luglio e agosto, visto che da parte di tutti c’ è entusiasmo il Movimento Pastori Sardi organizzerà diverse iniziative per tenere alta l’attenzione sui problemi del comparto.

il Movimento Patria Nostra e il SINLAI -Sindacato Nazionale Lavoratori Italiani (confederato con CONFSICEL) si schiera dalla parte dei Pastori Sardi, perchè capisce le difficoltà in cui si trovano i pastori e i piccoli imprenditori agricoli ormai schiacciati dalla concorrenza "assassina" dei grandi allevamenti (spesso esteri)! E' obbligo di ogni italiano aiutare queste categorie lavorative, per preservare la tradizione, l'economia e la geniunità dei prodotti Italiani! Onore ai Pastori Sardi che continuano, nonostante le tante difficoltà, a svolgere questo duro lavoro che ci consente, ancora oggi, di avere prodotti genuini, garantiti e sopratutto "made in Italy" sulle nostre tavole!
Il Movimento Patria Nostra e il Sinlai invieranno delle lettere alle istituzioni a sostegno dell'iniziativa del Movimento Pastori Sardi.

Valerio Arenare
Vice Segretario Nazionale del Movimento Patria Nostra

Nasce il SINLAI (Sindacato Nazionale Lavoratori Italiani)


Da una riunione tenutasi, in data 27/07/2010, presso la Segreteria Nazionale del Movimento Patria Nostra ad Albano Laziale, si è dato vita al Sindacato Nazionale Lavoratori Italiani (SINLAI). Alla riunione erano presenti: Pino De Stefano (Presidente Nazionale MPN), Angelo Mortati (Segretario Politico MPN), Valerio Arenare (Vice Segretario Nazionale MPN), Alessandra Morelli (Dirigente Nazionale MPN), Fabio Rossi (Dirigente regionale di MPN, che assumerà la direzione nazionale del SINLAI), Biagio Ehrler (in rappresentanza della Confederazione dei Movimenti Sociali) e Dario Miccheli (Segretario Confederale del Sindacato Italiano - CONFSICEL); La nascita del Sinlai è dovuta alla necessità di dare un ulteriore strumento di lotta agli iscritti del MPN e della Confederazione e a tutti gli Italiani che avessero bisogno dell'intervento del Sindacato. Si tratta di un Sindacato atipico, in quanto, al suo interno non vi sono categorie solo di lavoratori dipendenti, ma anche di autonomi, ditte individuali, imprenditori, casalinghe e disoccupati, ovvero uno strumento di tutela per tutti gli italiani, indifferentemente da tipo di lavoro o sesso. In un epoca in cui i sindacati si sono trasformati in "partiti politici" pronti a vendersi al primo offerente, in un epoca in cui le necessità e le priorità dei lavoratori sono passati in secondo piano, in un epoca in cui essere sindacalista di un grande sindacato vuol dire sopratutto cercare di aprire le porte di Palazzo Madama o di Palazzo Montecitorio...A NOI, noi tutti, tocca fare qualcosa di importante e in controtendenza! Ritornare a parlare di Socializzazione! Ed è questo, nel suo piccolo, anzi piccolissimo, che intende fare il SINLAI. Tornare alla vera natura del sindacato, tutelare i lavoratori e pensionati ed aiutare i disoccupati a trovare occupazione, senza dimenticare le piccole e medie ditte, perchè se muore la ditta, il lavoratore automaticamente muore con lei! E' un Sindacato neonato e deve affrontare tante difficolta nel suo cammino, sopratutto gli attacchi degli altri sindacati e dei movimenti politici, che faranno il possibile per far naufragare il progetto, ma al nostro fianco avremo il SINDACATO ITALIANO - CONFSICEL e il suo Segretario Confederale Dario Miccheli, che si è detto favorevole al progetto e stà valutando l'ingresso, quasi certo, del SINLAI nella sua Confederazione Sindacale, e questo ci dà coraggio e speranze per il futuro del SINLAI e sulla sempre più visibile cresita del MPN. Un altro importante passo del Movimento Patria Nostra, un altro progetto da portare avanti per il bene dell'Italia e del popolo italiano. E' tempo di fare le cose seriamente, rimbocchiamoci le maniche, c'è un paese da rimettere in piedi.

Angelo Mortati
Segretario Politico Nazionale del Movimento Patria Nostra

nasce la Confederazione dei Movimenti Sociali.


Roma, 14/07/2010 ore 18.30 Via Chopin,35:
E' nata, con la redazione ufficiale dello statuto e con la firma dell'atto costitutivo, la Confederazione dei Movimenti Sociali.
La Confederazione intende riunire i Partiti, Movimenti e Associazioni d'Area sotto un unica bandiera politica! ma allo stesso tempo non chiede lo scioglimento degli aderenti; ogni Movimento aderente mantiene la sua indipendenza economica, statuto e direttivo senza nessuna modifica.
I Movimenti aderenti eleggono un portavoce che farà parte della "conferenza" e quattro "Dirigenti" che faranno parte dell'assemblea dei Movimenti.
la Conferenza eleggerà il portavoce dei Movimenti che avrà il compito di rappresentare la Confederazione verso terzi, senza, però, poter prendere iniziative prima di averlo comunicato alla conferenza. pertanto tutte le decisioni politiche verranno prese di comune accordo con la base, evitando protagonismi, leader, duci e ducetti!
La Confederazione non avrà risorse economiche, tutte le iniziative verranno finanziate, con spese divise in parti uguali, da tutti i movimenti aderenti.
Le linee politiche verranno prese dalla Conferenza e dall'Assemblea dei Movimenti.
I Movimenti aderenti dovranno, oltre a nominare i propri rappresentanti, presentare il proprio statuto (anche in scrittura privata), atto costitutivo e nominativo dei dirigenti nazionali...(è una confederazione "reale", non basta avere un gruppo su FB per dichiarare di essere un Movimento, qui si inizia a parlare di politica seriamente).
Eletto portavoce dei Movimenti pro-tempore il Camerata Biagio Ehrler.
A breve pubblicheremo lo statuto e l'atto costitutivo.

precisiamo, onde evitare confusioni, che la Confederazione lotterà con tutte le sue forze contro sinistra e PD, ma anche contro la politica da "passamontagna" tanto cara al PDL; Contro chi sputa sulla bandiera Italiana e contro l'ipocrisia e falsità di ex Camerati che all'amor di Patria hanno preferito scegliere la via della poltrona e rinnegare la nostra origine!
Sempre in trincea! per poter tornare a parlare di Socializzazione, per dirigerci di nuovo verso il popolo, per la nostra amata Patria, per il popolo Italiano, per i nostri figli....per poter dire un giorno...IO NON HO TRADITO!

Valerio Arenare
Vice Segretario Nazionale Movimento Patria Nostra aderente alla Confederazione dei Movimenti Sociali!

Carissimi Camerati, il Movimento Patria Nostra ha bisogno di Voi!


Carissimi Camerati, in questi mesi il Movimento Patria Nostra si è distinto in diverse iniziative importanti: No ad Aldo Busi in Tv, protesta contro il DDL Salva pedofili, A sostegno degli studenti di Isernia, A sostegno dei Militari ammalati nelle missioni di pace per colpa dell'uranio impoverito, Campagna di sensibilizzazione dona sangue e piastrine, Campagna di sensibilizzazione Compra e sostieni "made in Italy"... e tante altre ne abbiamo in programma!
Per poter continuare a combattere, abbiamo bisogno di Voi, del Vostro aiuto e sostegno, abbiamo bisogno di uomini e donne coraggiosi che condividano la nostra battaglia e i nostri obiettivi per poter far sentire sempre più forte la nostra voce..., ma abbiamo bisogno anche di fondi, le spese di gestione del movimento e per organizzare le iniziative sono tantissime, fin ora abbiamo utilizzato l'autofinanziamento, non avendo nel direttivo "ricconi" e politici che possono finanziarci (e ne siamo fieri!!!), e l'aiuto di vari amici Camerati che hanno deciso, a mezzo tesseramento, di sostenerci! So già che con questo appello susciterò le critiche di qualche "saputello benpensante" che se ne uscirà con frasi del genere:"eccoli i soliti che chiedono soldi"! Ma purtroppo noi non siamo virtuali, non siamo il solito movimento nato solo su internet, noi siamo reali e combattiamo sul campo!!!! Chi ci ha seguito tramite il gruppo o i nostri siti lo sa bene!!!! noi non vi possiamo chiedere soldi per arricchirci, ma per avere la possibilità di agire, l'unico mezzo che abbiamo per racimolare fondi è il "tesseramento", per chi realmente crede che stiamo nella direzione giusta, vi chiedo di utilizzare questo "strumento" per aiutarci a crescere numericamente e politicamente! per chi volesse informazioni, può contattarci tramite la nostra mail ufficiale: frontesocial@yahoo.it o tramite la nostra pagina FB
http://www.facebook.com/group.php?gid=479224010227&ref=mf
oppure contattando i nostri referenti nazionali:
il Presidente Pino De Stefano http://www.facebook.com/profile.php?id=100000748193910&ref=ts
Il Segretario Nazionale Angelo Mortati http://www.facebook.com/profile.php?id=1392606942&ref=ts
la responsabile del Tesseramento Alessandra Morelli http://www.facebook.com/profile.php?id=100000195405786&ref=ts
il Dirigente Nazionale Valter Melchiorri http://www.facebook.com/profile.php?id=100000402439676&ref=ts
o al sottoscritto!

inoltre cerchiamo persone che vogliano impegnarsi ed aiutarci a far crescere il nostro Movimento in particolar modo nelle seguenti regioni:
Liguria, Toscana, Veneto, Marche, Abruzzo, Sicilia, Basilicata, Sardegna e Calabria!

per chi fosse interessato, il direttivo al completo sarà il 25 c.m. a Predappio, ad onorare la memoria di S.E. Benito Mussolini!
Vi ringrazio per l'attenzione.
Valerio Arenare
Segretario Amministrativo Movimento Patria Nostra

Egregio Onorevole Gianni Alemanno


Spett.le On. Gianni Alemanno
Sindaco di Roma

oggetto: Roma è Gay!

Sabato 03/07/2010, a Roma si terrà il Gay Pride! La Vostra amministrazione Comunale ha dato l'autorizzazione a questa carnevalesca manifestazione alquanto immorale e squallida, ma percarità, ha fatto benissimo, la visita di un circo con i suoi simpatici clown in città è sempre ben accetta, anzi siamo felici di questa decisione, il poter far vedere ai nostri figli persone con chiappe al vento danzare in modo ridicolo, uomini vestiti da donne e donne vestite da uomini, mostri multicolori imparruccati e cone le piume di struzzo, persone che prendono in giro preti e monache... è un evento unico e irripetibile, il problema stà poi a spiegargli che non è proprio "normale" andare in giro così, e che quei signori sono un "tantino" provocatori per dimostrare il proprio orgoglio (???!!!), e nello spiegare che il loro papà è "normale" anche se non si veste come loro! ma, ripeto, apprezzo l'iniziativa! Un pò di perplessità, mi rimane su dei manisfesti che vedo in giro per Roma, con la scritta:"Roma è Gay" sopra la foto due bei ragazzi che si scambiano effusioni! Ora la domanda che le pongo, io vivo a Roma...quindi sono Gay? Sicuramente Lei e la Sua amministrazione per permettere l'affissione di tale manifesti non deve sentirsi turbato da tale "annuncio" e nella scoperta di questa "nostra" natura! Io a dir la verità, sono rimasto scioccato, ora a mia moglie che dico? Non mi sento affatto Gay, allora sono malato? Mi rassicuri Onorevole, la mia è una malattia passeggerà? potrò diventare anche io un girono Gay come tutti voi altri? non voglio essere un "diverso"! Se mi aiuterà prometto che da oggi sarò un cittadino normale modello: mi compro un parruccone viola e una aderentissima calza maglia (secondo Lei meglio viola o rosa) e un abito tutto strasse!!! LO PROMETTO! seguirò in tv tutte le trasmissioni con Platinette, se entrerò in politica lascerò mia moglie per un trans, andrò a tutte le feste del 1 MAggio, mi iscrivo all'Arci e alla CGIL, comprerò a mio figlio bambole barbie!!! la prego Onorevole, mi dica che posso diventare anche io GAY! Roma è Gay...io voglio essere come voi tutti!!!
Scusi lo sfogo di un povero Eterosessuale pentito, la prego di capirmi Lei che ha tanti amici Libertini sicuramente lo farà!
Un altra cosa, complimenti, per il progetto del Museo della Shoah a Roma, mi sembra giusto! Basta con tutti questi monumenti per i caduti della R.S.I. e delle Foibe, sempre a ricordarli e a sbatterceli in faccia, in ogni angolo d'Italia: "Via Giuseppina Ghersi", "Corso Rolando Rivi", "Piazza Fratelli Govoni"...e poi il monumento ai Caduti nella strage di Oderzo, quello dei martiri di Rovetta... era ora che Lei desse l'esempio, Lei che è sempre stato un uomo vicino al mondo Ebraico!
Concludo ringraziandola sentitamente
W la Democrazia! W la libertà Sessuale! W Gianni Alemanno e quelli come lui!


firmato un romano "anormale"!
Valerio Arenare

7 Luglio...Onore a Carlo Falvella.


Nemmeno trascorsi due anni dalla morte di Ugo Venturini a Genova, un altro giovane missino cadde a Salerno per colpa dell’odio comunista. Il suo nome era Carlo Falvella. Il padre, Michele, proveniva dalla Basilicata, era un professore di scuola media superiore, cattolico tradizionalista e mutilato di guerra. La madre, di origine abruzzese, era missina convinta, spesso girava per Salerno con i manifesti del Msi attaccati agli sportelli e al cofano della macchina. Sei figli, cinque maschi e una femmina. Carlo, studente di filosofia e vicepresidente degli universitari di destra salernitani, aveva abbracciato la vita politica proprio grazie alla tenacia e alla passione della madre. Purtroppo era affetto da una gravissima forma di miopia. Infatti, Carlo, era già stato operato tre volte di cataratta e solo il progresso della scienza oculistica poteva salvarlo dalla cecità totale. Mancavano cinque minuti alle ventidue del 7 luglio 1972, quando i Carabinieri di Salerno furono allertati da una telefonata per una furibonda rissa in via Velia. Carlo Falvella e l’amico Giovanni Alfinito, prima di rincasare, furono notati da un gruppo di tre persone, Giovanni Marini, Francesco Mastrogiovanni e Gennaro Scariati, tutti appartenenti alla sinistra extraparlamentare. Al loro incontro Marini estrasse il coltello e colpì Alfinito all’inguine. Carlo, per difendere l’amico, si lanciò contro Marini ed entrambi caddero a terra. Ma durante la colluttazione Carlo fu colpito gravemente alla aorta. Nonostante il trasporto immediato all’ospedale e un intervento chirurgico Carlo Falvella morì. Marini fu subito arrestato mentre Mastrogiovanni e Scariati si diedero alla latitanza. Alle esequie parteciparono circa ventimila persone, quasi tutte appartenenti al Msi, il giorno prima in città era arrivato anche il segretario Giorgio Almirante. Assenti tutti gli altri partiti ma anche le figure istituzionali quali il sindaco di Salerno, Gaspare Russo, e il presidente della Provincia, Carbone. Dopo quattro giorni dalla morte di Carlo, il Secolo d’Italia, organo ufficiale del Msi, pubblicò in prima pagina il titolo: “Un altro martire per la gioventù d’Italia. Dopo Venturini il sacrificio di Carlo Falvella”. Anche la federazione salernitana del Pci espresse il proprio sdegno per la scomparsa della giovane vita. Nei giorni successivi a Salerno accadde di tutto. Una vera e propria campagna innocentista a difesa di Giovanni Marini. Da Salerno a Milano, slogan, manifestazioni e addirittura la scrittura e la diffusione di quattro canzoni tutte ispirate allo stesso episodio. Soccorso rosso militante pubblicò un pamphlet dal titolo “Il caso Marini” proprio mentre era in corso il processo. Ma anche intellettuali dal calibro di Dario Fo, Franca Rame e un giovane avvocato destinato a una grande carriera, Giuliano Spazzali. In realtà chi era Giovanni Marini? Era un militante anarchico con alle spalle una storia in comune con quella di migliaia di proletari meridionali. Era nato in un piccolo paese, Sacco, in Campania, e all’età di dieci anni si era trasferito a Salerno con la famiglia. Cresciuto in una situazione sociale di disgregazione e miseria, iniziò presto a ribellarsi contro le cause dell’emarginazione. A diciannove anni, dopo la maturità in ragioneria, fu subito bollato come sovversivo e gli fu impossibile trovare impiego. Fu costretto a sopravvivere con lavori saltuari per alcuni anni e militò a lungo nel Pci per poi uscire definitivamente per le sue posizioni anarchiche. Al termine del processo, nel 1974, fu condannato a dodici anni di reclusione per omicidio preterintenzionale aggravato e concorso in rissa. Nel 1975, in appello, la condanna fu ridotta a nove anni. Mastrogiovanni e Scariati, invece, furono assolti dall’accusa di rissa. Già nel 1979, Marini uscì dal carcere e rimase per due anni sotto libertà vigilata. Trovò lavoro come assistente sociale, a Padula, quindici chilometri da Salerno. Ma non riuscì a integrarsi e scivolò gradualmente nell’alcolismo. Nel dicembre 1982, Marini fu nuovamente arrestato insieme ad altre persone con l’accusa di appartenenza alle Brigate Rosse. Morì a Salerno nel 2001 a quarantanove anni.

FINITO, PER NOI, IL PROGETTO CONSULTA PER L'UNITA' D'AREA CON AREA DESTRA!


CI E' PERVENUTO QUESTO COMUNICATO CHE VI GIRIAMO:
I soci Fondatori riunitisi il 26.0610 a Tor di Quinto – Roma, Alessandro Pucci, Cristiano Lancianese, Piervincenzo Squadrilli, Giovanni Obligato, Emanuele Cerroni, Maurizio De Ritis, alla presenza di Dirigenti Nazionali, Regionali e Militanti di Area Destra, preso atto del tentativo da parte di alcuni soci fondatori e dirigenti nazionali di far fallire la Consulta per l’Unità dell’Area, che con comportamenti ostruzionistici hanno ostacolato il cammino intrapreso inizialmente così come dettato dallo Statuto del Movimento.
Vista l’impossibilità di sanare divergenze sorte all’interno dell’Esecutivo sull’interpretazione dello Statuto del Movimento; disattesa da parte di taluni la Convocazione a Tor di Quinto annunciata nei tempi e nei modi dovuti ed allargata anche a tutti i dirigenti Locali e Nazionali del Movimento, membri del Coordinamento Nazionale e militanza tutta; non riconoscendo la legittimità della riunione convocata il 26.06.2010 presso l’Hotel De Roussie con un O.d.G. non approvato dall’Esecutivo (che non è stato mai ratificato dal Coordinamento Nazionale composto dai 17 Soci Fondatori e massimo ed unico garante del Movimento Area Destra), dichiarano fin da ora NON valide, illegittime e NON conformi allo Statuto, le decisioni e gli incarichi che una parte dei soci fondatori e membri del Coordinamento Nazionale hanno annunciato.
Si fa presente che non essendo possibile avere come prima libertà l’ accesso al sito web del Movimento, questa Comunicazione sarà inviata attraverso ogni libero canale di comunicazione.
Area Destra nasceva per essere un Movimento transitorio che intendeva riunificare le realtà politiche a "destra" della Pdl.
Il Suo gruppo dirigente ed i fondatori hanno profuso, ognuno per le sue possibilità, ogni sforzo atto a conseguire le finalità costitutive della stessa AD.
Venendo a mancare, in primis, la coesione di questo gruppo dirigente e di seguito anche la non volontà di alcuni suoi componenti a lavorare insieme agli altri gruppi dell'Area, ci sentiamo in dovere di denunciare questo comportamento “badogliano”, nonostante che in ogni modo nelle trascorse settimane abbiamo con ogni mezzo cercato di ricompattare la dirigenza del Movimento, per non creare ulteriori dissensi e/o scontri all'interno di un mondo già provato da delusioni ed aspettative non mantenute.
Noi soci Fondatori e Membri del Coordinamento Nazionale insieme ad altri Dirigenti e Militanti del Movimento, rilasciamo questo Comunicato,
ribadendo che in tutte le sedi opportune promuoveremo azioni atte a garanzia dell’Atto Costitutivo e dello Statuto del nostro Movimento.
Ribadiamo con forza, onestà e lealtà che mai abbiamo cercato la contrapposizione, ma una discussione, anche accesa, chiara e definitiva sul futuro di Area Destra

A SEGUITO DI QUESTO COMUNICATO, PERVENUTOCI DA AREA DESTRA, RITENIAMO, CHIUSA OGNI NOSTRO RAPPORTO CON LA CONSULTA PER L'UNITA' D'AREA, ANCHE PERCHE' NON CAPIAMO SE LA CONSULTA ESISTE ANCORA E CHI E' IL SOGGETTO CHE LA PROPONE (VISTO CHE AREA DESTRA SI E' DIVISA IN DUE "NUOVI", ULTERIORI, SOGGETTI POLITICI)!
NOI PROSEGUIAMO NEL NOSTRO CAMMINO COME MOVIMENTO D'AZIONE, DISPONIBILE AD OGNI RAPPORTO DI COLLABORAZIONE CON QUALSIASI MOVIMENTO O PARTITO D'AREA, PURCHE' SIA PER INIZIATIVE DA NOI RITENUTE VALIDE E CONDIVISIBILI, MA ALLO STESSO TEMPO RIBADIAMO DI NON VOLERE ASSOLUTAMENTE AVERE RAPPORTI CON IL PDL E I SUOI RAPPRESENTANTI, NE' (E SOPRATUTTO) CON IL NUOVO MOVIMENTO DI GIANFRANCO FINI!
CREDIAMO COMUNQUE CHE SIA DI VITALE IMPORTANZA, PER TUTTA LA COMUNITA' CHE SI RICONOSCE NELLA NOSTRA AREA, CHE I MOVIMENTI PROVINO A SEDERSI AD UN TAVOLO COMUNE E DECIDERE INIZIATIVE COMUNI! PERTANTO RILANCIAMO IL PROGETTO DELLA CONFEDERAZIONE DEI MOVIMENTI SOCIALI, DOVE TUTTI I MOVIMENTI ED ASSOCIAZIONI COMPONGONO LA CONFEDERAZIONE ED OGNI COMPONENTE (MOVIMENTO) ELEGGE UN PORTAVOCE; L'INSIEME DEI PORTAVOCE DEI MOVIMENTI FORMA LA SEGRETERIA POLITICA (O DIRETTIVO), CHE A SUA VOLTA ELEGGE UN PORTAVOCE, CHE HA IL COMPITO DI RAPPRESENTARE "TUTTI" I MOVIMENTI E NON PUO' PRENDERE DECISIONI SE NON DOPO IL CONSENSO DEI "PORTAVOCE DI TUTTI I MOVIMENTI"! IL PORTAVOCE VIENE ELETTO A ROTAZIONE IN MODO CHE TUTTI I MOVIMENTI, DAL PIU' GRANDE AL PIU' PICCOLO, POSSONO SENTIRSI "PROTAGONISTI" DEL PROGETTO E GIUSTAMENTE RAPPRESENTATI! I MOVIMENTI POSSONO CONTINUARE AD OPERARE IN AUTONOMIA ECONOMICA E DECISIONALE CON IL PROPRIO DIRETTIVO, SENZA SCIOGLIERSI O CONFLUIRE IN ALTRI PIU' GRANDI, CONSERVANDO COSI' LA LORO STORIA, LE LORO DIFFERENZE E I LORO STATUTI, LA CONFEDERAZIONE PRESENTERA', IN EVENTUALI ELEZIONI, UNA LISTA UNICA IN CUI TUTTI, E RIBADISCO TUTTI, I MOVIMENTI AVRANNO I LORO RAPPRESENTANTI SENZA COSTRIZIONI E CATAPULTE ESTERNE, MA QUESTO AVVERRA' IN UN SECONDO MOMENTO, PERCHE' E' SCOPO PRIMARIO DEVE ESSERE L'AZIONE CONDIVISA, POI L'ELEZIONE!DOBBIAMO FAR CAPIRE AI CITTADINI CHE CI SIAMO ANCHE NOI E CHE SIAMO DALLA LORO PARTE, SOLO COSI' CI SEGUIRANNO!
NON ABBIAMO LA PRESUNZIONE DI AVERE LA SOLUZIONE, MA CREDIAMO DI ESSERCI ANDATI MOLTO VICINI!
UNITI PER TORNARE A MARCIARE...

Valerio Arenare
Vice Segretario Nazionale Movimento Patria Nostra