sabato 11 giugno 2011

LA GRANDEZZA DEL DUCE:NON C'E' NULLA DA INVENTARE, TUTTO E' STATO SCRITTO! E' SOLO DA ADATTARE AI TEMPI MODERNI!


Il manifesto di Verona, elaborato durante il Congresso del P.F.R del 14 Novembre 1943, rappresenta la summa ideologica del Fascismo che, abbandonati i fasti e gli aspetti reazionari, torna alle origini, ai postulati di Piazza San Sepolcro. Ne riproduciamo integralmente il testo, sia per il valore storico di questo documento ignorato da quasi tutti i libri di storia, sia per far apprezzare alcuni aspetti più puramente legati alla situazione bellica del momento.

Premessa

“Il primo rapporto nazionale del partito fascista repubblicano leva il pensiero ai caduti del fascismo repubblicano, sui fronti di guerra, nelle piazze delle città e dei borghi, nelle foibe dell’Istria e della Dalmazia, che si aggiungono alle schiere dei martiri della rivoluzione, alle falangi di tutti i morti per l’Italia; addita nella continuazione della guerra a fianco della Germania e del Giappone fino alla vittoria finale e nella rapida ricostruzione delle Forze Armate destinate ad operare accanto ai valorosi soldati del Fürer, le mete che sovrastano qualunque altra d’importanza e d’urgenza; prende atto dei decreti istitutivi dei Tribunali straordinari nei quali gli uomini del partito porteranno intransigente volontà ed esemplare giustizia, e ispirandosi alle fonti e alle realizzazioni mussoliniane, enuncia le seguenti direttive programmatiche per l’azione del partito”

Il Manifesto di Verona

  1. Sia convocata la Costituente, potere sovrano d’origine popolare, che dichiari la decadenza della monarchia, condanni solennemente l’ultimo Re traditore e fuggiasco, proclami la repubblica sociale e ne nomini il Capo.

  2. La Costituente sia composta dai rappresentanti di tutte le associazioni sindacali e di tutte le circoscrizioni amministrative, comprendendo i rappresentanti delle province invase attraverso le delegazioni degli sfollati e dei rifugiati sul suolo libero.

    Comprenda altresì le rappresentanze dei combattenti. Quelle degli italiani all’estero; quelle della Magistratura, delle Università e d’ogni altro Corpo o istituto la cui partecipazione contribuisca a fare della Costituente la sintesi di tutti i valori della Nazione.

  3. La Costituente Repubblicana dovrà assicurare al cittadino, soldato, lavoratore e contribuente, il diritto di controllo e di responsabile critica sugli atti della pubblica amministrazione. Ogni cinque anni il cittadino sarà chiamato a pronunziarsi sulla nomina del Capo della Repubblica Nessun cittadino, arrestato in flagrante o fermato per misure preventive, potrà essere trattenuto oltre i sette giorni senza un ordine dell’Autorità giudiziaria. Tranne il caso di flagranza, anche per le perquisizioni domiciliari occorrerà un ordine dell’autorità giudiziaria.

    Nell’esercizio delle sue funzioni la Magistratura agirà con piena indipendenza.

  4. La negativa esperienza elettorale già fatta dall’Italia e l’esperienza parzialmente negativa di un metodo di nomina troppo rigidamente gerarchico contribuiscono entrambe ad una soluzione che concili le opposte esigenze. Un sistema misto ( ad esempio, elezione popolare dei rappresentanti alla Camera e nomina dei Ministri per parte del Capo della repubblica e del Governo, e nel partito, elezioni di fascio salvo ratifica e nomina del Direttorio nazionale per parte del Duce ) sembra il più consigliabile.

  5. L’organizzazione a cui compete l’educazione del popolo ai problemi politici è unica.

    Nel Partito, ordine di combattenti e di credenti, deve realizzarsi un organismo d’assoluta purezza politica, degno di essere il custode dell’idea rivoluzionaria.

    La sua tessera non richiesta per alcun impegno o incarico.

  6. La religione della Repubblica è la Cattolica Apostolica Romana. Ogni altro culto che non contrasti le leggi è rispettato.

  7. Gli appartenenti alla razza ebraica sono stranieri. Durante questa guerra appartengono a nazionalità nemica.

  8. In Politica Estera: Fine essenziale della politica estera della Repubblica dovrà essere l’unità, l’indipendenza, l’integrità territoriale della Patria nei termini marittimi ed alpini segnati dalla natura, dal sacrificio di sangue e dalla storia, termini minacciati dal nemico con l’invasione e con le promesse ai governi rifugiati a Londra. Altro fine essenziale consisterà nel far riconoscere la necessità dello spazio vitale ad un popolo di 45 milioni d’abitanti sopra un’area insufficiente a nutrirlo.

    Tale politica si adopererà inoltre per la realizzazione di una comunità europea con la federazione di tutte le nazioni che accettino i seguenti principi fondamentali:

    a) eliminazione dei secolari intrighi britannici del nostro continente;

    b) abolizione del sistema capitalistico interno e lotta contro le plutocrazie mondiali;

    c) valorizzazione, a beneficio dei popoli europei e di quelli autoctoni, delle risorse naturali dell’Africa, nel rispetto assoluto di quei popoli, in ispecie mussulmani, che, come l’Egitto, sono già civilmente e nazionalmente organizzati.

  9. In Materia Sociale: base della Repubblica Sociale e suo oggetto primario è il lavoro, manuale, tecnico, intellettuale, in ogni sua manifestazione.

  10. La proprietà privata, frutto del lavoro e del risparmio individuale, integrazione della personalità umana, è garantita dallo Stato. Essa non deve però diventare disintegratrice della personalità fisica e morale d’altri uomini, attraverso lo sfruttamento del loro lavoro.

  11. Nell’economia nazionale tutto ciò che per dimensioni o funzioni esce dall’interesse singolo per entrare nell’interesse collettivo, appartiene alla sfera d’azione che è propria dello Stato.

    I pubblici servizi e, di regola, le fabbricazioni belliche debbono essere gestiti dallo Stato per mezzo d’Enti parastatali.

  12. In ogni azienda (industriale, privata, parastatale, statale) le rappresentanze dei tecnici e degli operai coopereranno intimamente - attraverso una conoscenza diretta della gestione - all’equa fissazione dei salari, nonché all’equa ripartizione degli utili tra il fondo di riserva, il frutto al capitale azionario e la partecipazione agli utili stessi per parte dei lavoratori.

    In alcune imprese ciò potrà avvenire con un’estensione delle prerogative delle attuali Commissioni di Fabbrica, in altre sostituendo i Consigli d’Amministrazione con consigli di gestione composti di tecnici e da operai con un rappresentante dello Stato.

    In altre ancora, in forma di cooperative parasindacali.

  13. Nell’agricoltura, l’iniziativa privata del proprietario trova il suo limite là dove l’iniziativa stessa viene a mancare. L’esproprio delle terre incolte e delle aziende mal gestite può portare alla lottizzazione fra braccianti da trasformare in coltivatori diretti, o alla costituzione d’aziende cooperative, parasindacali o parastatali, secondo le varie esigenze dell’economia agricola. Ciò è del resto previsto dalle leggi vigenti, alla cui applicazione il partito e le organizzazioni sindacali stanno imprimendo l’impulso necessario.

  14. E’ pienamente riconosciuto ai coltivatori diretti, agli artigiani, ai professionisti, agli artisti il diritto di esplicare le proprie attività produttive individualmente, per famiglie o per nuclei, salvo gli obblighi di consegnare agli ammassi la quantità di prodotti stabilita dalla legge o di sottoporre a controllo le tariffe delle prestazioni.

  15. Quello della casa non è soltanto un diritto di proprietà, è un diritto alla proprietà. Il partito iscrive nel suo programma la creazione di un ente nazionale per la casa del popolo il quale, assorbendo l’istituto esistente e ampliandone al massimo l’azione, provveda a fornire in proprietà la sua casa alle famiglie dei lavoratori di ogni categoria, mediante diretta costruzione di nuove abitazioni o graduale riscatto delle esistenti. In proposito è da affermare il principio generale che l’affitto, una volta rimborsato il capitale e pagatone il giusto frutto, costituisce titolo di acquisto.

    Come primo compito, l’ente risolverà i problemi derivanti dalle distruzioni di guerra con requisizione e distribuzione di locali inutilizzati e con costruzioni provvisorie.

  16. Il lavoratore è iscritto d’autorità nel sindacato di categoria senza che ciò impedisca di trasferirsi in altro sindacato quando ne abbia i requisiti. I Sindacati convergono in un’unica confederazione che comprende tutti i lavoratori, i tecnici, i professionisti, con esclusione dei proprietari che non siano dirigenti o tecnici. Essa si denomina Confederazione Generale del Lavoro, della Tecnica delle Arti.

    I dipendenti delle imprese industriali dello Stato e dei servizi pubblici formano Sindacati di categoria, come ogni altro lavoratore.

    Tutte le imponenti provvidenze sociali realizzate dal regime fascista in un ventennio restano integre. La carta del lavoro ne costituisce nella sua lettera la consacrazione, così come costituisce nel suo spirito il punto di partenza per l’ulteriore cammino.

  17. In linea di attualità il partito stima indilazionabile un adeguamento salariale per i lavoratori attraverso l’adozione di minimi nazionali e pronte revisioni locali, e più ancora per i piccoli e medi impiegati tanto statali che privati. Ma perché il provvedimento non riesca inefficace e alla fine dannoso per tutti occorre che con spacci cooperativi, spacci d’azienda, estensione dei compiti della provvida, requisizione dei negozi colpevoli di infrazioni e loro gestione parastatale e cooperativa, si ottenga il risultato di pagare in viveri ai prezzi ufficiali una parte del salario. Solo così si contribuirà alla stabilità dei prezzi e della moneta e al risanamento del mercato. Quanto al mercato nero, si chiede che gli speculatori, al pari dei traditori e dei disfattisti, rientrino nella competenza dei Tribunali straordinari e siano passabili di pena di morte.

  18. Con questo preambolo alla Costituente il partito dimostra non soltanto di andare verso il popolo, ma di stare con il popolo. Da parte sua il popolo italiano deve rendersi conto che vi è per esso un solo modo di difendere le sue conquiste di ieri, oggi, domani: ributtare l’invasione schiavista della plutocrazia angloamericana, la quale, per mille precisi segni, vuole rendere ancora più angusta e misera la vita degli italiani. V’è un solo modo di raggiungere tutte le mete sociali: combattere, lavorare, vincere.

Andrò via...


Ed è così che andrò via...

senza svegliarti,

ti lascerò dormire....

non farò rumore, andrò via...

ti lascerò ai tuoi sogni e riprenderò il mio viaggio...

Prima di andare un ultima carezza...

la tua pelle,

i tuoi occhi,

la tua bocca,

il tuo sorriso....

li porterò con me, nei miei ricordi...

e nelle notti tristi penserò a te...

versando una lacrima e un sorriso...

penserò a te e alle tante parole dette...

penserò a te e a quelle promesse...

ti lascio una rosa sul comodino...

che il suo profumo riempia la stanza...

e ti doni un felice risveglio...

fratello mio, ti lascio lo scettro...

sei tu il nuovo re...

io mi allontano e sarà per sempre...

vagherò per terre deserte arse dal sole...

conoscerò popoli e antiche tradizioni...

e rinascerò a nuova vita...come in altre occasioni...

o forse stavolta scomparirò per sempre...


Fratello mio abbi cura di lei e del mio regno...

li affido a te...

svegliati vecchi serpente, è ora di riprendere il viaggio...

sei pronto? allora andiamo...

molto cammino ci aspetta...

stasera balleremo al suono di musica gitana

fin quando esausti crolleremo nel sonno profondo...

e sarà lì che la rincontrerò...

e lì la proteggerò da tutto e tutti...

nei miei sogni è mia...solo mia!

e lo è per sempre!

nasce il sito del Coordinamento giovanile MPN


Sono Onorato ed orgoglioso di poter presentare il nuovo sito del Movimento Patria Nostra, ovvero il sito del Coordinamento Giovanile (Giovani Lupi Italiani), uno strumento importantissimo per il nostro coordinamento giovanile attraverso il quale potranno tenersi aggiornati su iniziative e lotte, tutti gli iscritti e simpatizanti dei Giovani Lupi, nonchè gli iscritti e simpatizzanti di MPN e Azione Donna! Un ulteriore iniziativa del Movimento Patria Nostra che diventa sempre più, giorno dopo giorno, un grande Movimento Antagonista! Ringrazio per l'idea e per la realizzazione il Responsabile del WEB, nonchè Commissario di Azione Donna, Alessandra Bologna per lo splendido lavoro fatto, ancora una volta è riuscita a stupirmi. Posso avere la presunzione, senza paura di smentita, che MPN ha tre siti di eccezzionale bellezza e funzionalità. Grazie Alessandra per la terza perla regalataci! Vi invito a visionarlo e a pubblicizzarlo.

Valerio Arenare

Segretario Nazionale MPN

http://patrianostra.jimdo.com/

Camerata Mantakas!!! PRESENTE!!!


Mikis Mantakas, era figlio di Kalliopi, un'oppositrice al regime greco dei colonnelli rifugiata in Italia dal 1967. Il padre era invece un ex generale che guidò le truppe partigiane durante la guerra contro il nazifascismo.

Era militante universitario del FUAN da appena due mesi e venne ucciso il 28 febbraio 1975, a 23 anni, davanti alla sezione del MSI di Via Ottaviano a Roma, in occasione di un assalto alla sezione missina del rione Prati, seguito al processo per il rogo di Primavalle in cui morirono due ragazzi, Stefano e Virgilio Mattei, figli del segretario locale del MSI. Umberto Croppi presente quel giorno di febbraio, ricorda che gli assalti alle sedi missine erano diventate sempre più frequenti dopo il 1972, quando era stato deciso di individuare nel panorama politico un arco costituzionale che portasse a escludere il MSI dalla vita parlamentare e le susseguenti parole di Enrico Berlinguer ("coi fascisti non si parla").

Del suo omicidio furono accusati i militanti di Potere operaio Alvaro Lojacono e Fabrizio Panzieri.

Le ore precedenti l'omicidio

La giornata inizia con un tafferuglio all'ingresso del Palazzo di Giustizia nel settimo giorno del processo per la strage di Primavalle dove c'è Achille Lollo alla sbarra e gli iscritti al MSI hanno dato vita a manifestazioni fin dal primo giorno. Gli scontri fra le parti si acuiscono anche per l'arrivo dei manifestanti di un corteo della sinistra non autorizzato da Primavalle fino a piazzale Clodio; i manifestanti si scontrano subito con la polizia, con altri incidenti anche davanti il Tribunale. Tra i manifestanti in prima fila si trova il ventenne Alvaro Lojacono che si scontra con un avversario politico, divisi poi dai carabinieri del maggiore Antonio Varisco, che è l'ufficiale responsabile dell'ordine pubblico a Palazzo di Giustizia, e che qualche anno dopo verrà ammazzato dalle Brigate Rosse.

Il delitto

All'una, con la sospensione dell'udienza, i manifestanti del corteo di sinistra si spostano verso la sede missina di via Ottaviano, 9 per assaltarla. Fabrizio Panzieri e Alvaro Lojacono sparano verso l'ingresso del palazzo appostati alla sinistra della porta. Mantakas, asserragliato nell'edificio con altri ragazzi, decidono una sortita da un altro ingresso del palazzo, posto direttamente sulla Piazza del Risorgimento al civico 24; con un altro coetaneo, corre quindi verso lo spigolo dell'edificio per recuperare il controllo dell'ingresso, armato di una cintura stretta in pugno, ma svoltato l'angolo viene freddato da un colpo calibro 38 in piena fronte sparato da Alvaro Lojacono giratosi di scatto verso i due missini accorrenti. Dopo due ore di agonia, il cuore di Mantakas cessa di battere alle 18,45 in punto.

Le ore successive all'omicidio

Panzieri viene fermato subito da un poliziotto, mentre i missini identificano Lojacono, portando alla perquisizione di casa sua. Nell'elegante appartamento del padre, vicino Campo de' Fiori (noto economista, collaboratore dell'Istituto per gli studi di programmazione economica), una cameriera apre agli agenti, ma il giovane non c'è.

I tre gradi del processo Lojacono

In primo grado (nel marzo del 1977) viene scagionato dall'accusa di omicidio. In secondo grado (dibattimento tenuto dal 28 aprile al 31 maggio 1980) la camera presieduta da Filippo Mancuso lo condanna a sedici anni di reclusione. Ricorrendo in Cassazione, rimane in libertà e questo, gli permette di darsi ancora alla latitanza grazie a coperture familiari e parlamentari. Fuggito prima in Algeria e poi in Svizzera viene comunque condannato a 17 anni di carcere a Lugano per l'omicidio del giudice Tartaglione; ne sconterà sette e ne passerà due in semilibertà, prima di essere liberato; ma non sconterà neanche un giorno per l'assassinio di Miki Mantakas.

Conseguenze

L'omicidio di Mantakas si inserisce appieno nel quadro fosco degli anni del terrorismo, con omicidi, esecuzioni, vendette, appoggi polici, connivenze e depistaggi. Molti personaggi coinvolti in questo episodio verranno ritrovati in altri fatti di sangue: in primis Lojacono, latitante a Roma per due anni, nel periodo tra l'omicidio Mantakas e l'assoluzione in primo grado, che, passato prima alle FAC, Formazioni Armate Comuniste e poi alle Brigate Rosse è autore dell'assassinio di tre giudici in pochi mesi e nello stesso anno, il 16 marzo 1978, della morte degli agenti di scorta di Aldo Moro nella Strage di via Fani. Altri volti di Potere Operaio come Valerio Morucci, Franco Piperno, Oreste Scalzone, Lanfranco Pace riempiranno negli anni successivi le pagine di cronaca nera dei giornali.

La sezione dell'MSI di via Ottaviano fu ancora al centro di varie vicissitudini che portarono anche alla sua temporanea chiusura ad esempio dopo la morte del giovane Walter Rossi di Lotta Continua due anni dopo alla Balduina.

Posizioni controverse

A sostegno di Fabrizio Panzieri, condannato a otto anni, tra le altre cose, per concorso morale nell'omicidio Mantakas, tre autorevoli mètre à penser della sinistra, Vittorio Foa, Aldo Natoli e Antonio Landolfi, componenti del Comitato per la liberazione di Panzieri, si autodenunciano provocatoriamente.

Alemanno dimettiti


APRILE 2008 elezioni comunali Roma:

Giovanni Alemanno detto Gianni, viene eletto il 28 Aprile 2008 Sindaco di Roma, appoggiato da una lista composta da:

Pdl a cui vanno 35 seggi

Lista Civica Sindaco Alemanno a cui va un seggio

Pri

Mov. Aut. All. per il Sud

Lista Civica la Voce dei Consumatori

Lista Civica il Popolo della Vita

53,7% dei voti per un totale di783.225 voti utili!

E fin qui nulla da dire, vittoria che non lascia dubbi, il popolo Romano ha preferito Giovannino Alemanno a Francesco Rutelli erede del dimissionario "festaiolo" Veltroni!

Tutto sembra cambiare a Roma, Rullino i tamburi, squillino le trombe...il Sindaco emana che:"A ROMA CI SARANNO MENO SPRECHI, LE STRADE SARANNO SISTEMATE, LEVEREMO LA PROSTITUZIONE DALLE STRADE, SISTEMEREMO L'ANNOSO PROBLEMA DEI ROM, MENO DELINQUENZA, MENO TRAFFICO, PIU' ATTENZIONE PER LE PERIFERIE....", mancava solo un narratore che dicesse:"e vissero tutti felici e contenti!"...ma così non è stato a distanza di meno di tre anni le cose non sono cambiate, anzi, in alcune situazioni come l'emergenza abitativa, i Rom e la delinquenza...sono peggiorate; certo non per tutti, per quelli che hanno avuto la fortuna di essere "assunti" nell'AMA le cose sono migliorate notevolmente, peccato che erano tutti parenti di questo e amici di quell'altro...ma non guardiamo il capello! Resta di fatto che la giunta Alemanno (nonostante anche il totale rimpasto) non ha rispettato gli impegni presi e ha anche dimostrato poca affidabilità e bassezza morale, nonchè poco rispetto per i Romani (vedi sagra della pajata con Bossi ospite d'onore, pochi giorni dopo aver chiamato "porci" il popol oromano!)...

A questo punto Crediamo che Alemanno, ricordando il suo passato di militante Missino e combattente negli anni settanta (se ancora ricorda qualcosa, o la "poltronite" gli ha fatto dimenticare tutto, come gli ha fatto dimenticare i "martiri"), dovrebbe fare l'unica cosa giusta!!! DIMETTERSI!!! a breve il Movimento Patria Nostra, programmerà una manifestazione per chiedere le dimissioni del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno!

STRADE DISSESTATE,

PROSTITUZIONE,

DELINQUENZA,

CAMPI ROM...

GIANNI COSA CI AVEVI PROMESSO?

FAI IL PRIMO PIACERE ALLA TUA CITTA'...

...DIMETTITI!!!!

ONORE A CHI LOTTA!!!

Pensieri confusi


Mi aggiro senza meta nella città eterna,

avvolto dal grigiore di una serata qualunque,

mi perdo confuso nel luccichio delle vetrine

distratto solo dalle luci delle macchine e dal volto dei passanti

sguardi distratti, occhi assenti!

Guardo curioso ogni viso

fuggenti attimi di vita altrui.

Ed ecco, che come ogni giorno,

i mostri celati nella mia mente prendono vita

ed escono dagli angoli bui della mia strada.

Ho visto tante creature vagare senza una meta stasera:

Bambine travistite da donne,

squali travestiti da uomini,

cavalieri caduti da cavallo,

dei senza piedistallo...

...clowns e prostitute...

... streghe e fantasmi!

Entrano nella mia testa distruggendo ogni autodifesa!

E' questa l'era in cui ero destinato a vivere?

Mi allontano frettolosamente scacciando ogni pensiero,

e nella mia mente ritorna il passato!

Le sere delle urla e delle lotte...

e ancora breciano le ferite di quando non riuscii a difendermi.

Mi ritornano foto sbiadite di Camerati lasciati indietro e mai rivisti (chissà se si sono persi...)

E nei ricordi?

... le storie di quei ragazzi trentanni prima...

Con il loro sangue ci segnarono la via!

E ancora stralci di storia e tanti eroi

che onorarono la Patria con la vita.

Mi accascio a terra esausto e piano mi addormento,

svaniscono quei volti e quegli eroi,

e sò che domani ancora mostri rivedrò!

Un unica domanda mi chiedo di continuo...

" E' davvero questa l'era in cui ero destinato a vivere?".

Storia di tre donne


STORIA DI TRE DONNE (da pensieri confusi di Arenare Valerio)

Ciao sono Francesca…, Ciao sono Patrizia…,Ciao sono Maria…

Storia di tre donne:

1 storia... Francesca

Ciao sono Francesca, ho tredici anni, tutte le notti faccio lo stesso sogno, ritorno all'età di sei anni; sono a casa con la mia mamma e il mio patrigno. Lui mi vuole tanto bene, mi accarezza, mi pettina, gioca con me, mi fa la doccia, controlla che sono ben vestita, mi da il bacino della buona notte...sono felice! Un giorno però ha voluto fare un gioco che non mi è piaciuto...perchè mi ha fatto male....!

io piangevo e urlavo, ma lui mi diceva che era un giococ nuovo, che la rpima volta faceva male, ma poi sarebbe stato divertente...ma a me faceva troppo male...!

nell'altra stanza sentivo anche la mamma piangere e lui mi diceva:"vedi fai piangere la mamma, sei cattiva, non vuoi bene a mamma...la fai piangere"! io strinsi i denti e non piansi più...quando andò via mi disse:"non dirlo a nessuno, altrimenti che penseranno di te e la mamma piangerà ancora"! io sentivo un forte bruciore ma non era solo fisico era qualcosa di più!

LA matttina dopo la mamma mi disse:"perdonami bambina mia, cosa posso fare? Se lui ci lascia come facciamo? dove andiamo?"

Volle ripetere il gioco più volte, sempre più frequentemente...spesso mi faceva giocare anche con i suoi amici...erano quasi tutti vecchi!

li odiavo, odiavo il loro puzzo di sudore, odiavo il loro corpo sul mio, odiavo le loro carezze e le loro frasi gentili. Pian piano il dolore fisico sparì, imparai a lasciare il mio corpo nelle loro mani e con la mente andare altrove...giocavo...ma giocavo davvero! Verdi prati, fiori,animali...tanti amcihetti (il mio patrigno non mi permetteva di averne...)! Poi smisi di pensare, ero vuota un pupazzo senza anima, non sentivo più dolore, non sentivo il loro puzzo, non sentivo le loro mani...non sentivo più nulla! mia madre aveva trovato un rimedio a tutto un buon bicchiere e tutto scivola via...povera donna!

Un giorno il mio patrigno venne da me infuriato... i suoi amici non erano più contenti di giocae con me...diceva che aprtecipavo poco al gioco...ero troppo distaccata...dal loro gioco!!! Inizio a picchiarmi, e gioco con me in modo molto violento...gli chiesi di fermarsi, lo supplicai...chiamai la mamma...ma inutilmente...mia madre aveva alzato l'audio del televisore e la gradazione alcolica nel suo corpo!!! Alla fine era esausto si fermò per riposarsi e chiuse gli occhi...e si addormentò...avevo paura che una volta riposato riprendesse a picchiarmi...non volevo...volevo scappare,scesi giù in sala e mi fermai a pensare, dove potevo andare, non avevo soldi, ero piccola...mi avrebbe ritrovata subito...e poi???? Basta doveva smetterla per sempre...! presi un coltello in cucina, risalii in camera e...

Ora vivo qui in questa stanza buia, mi trattano bene, cercano di farmi dimenticare tutto...sono molto gentili con me! Mia mamma è morta...si è sparata poco dopo che mi hanno portato via...stò bene qui, ho anche tanti amici...non ho più paura adesso...ma quest'incubo torna tutte le sere e voglio che mi lasci in pace...la luna è bella stasera, ha un volto dolce di donna...come una mamma...come la mamma che non ho mai avuto...un attimo, un salto nel vuoto e l'incubo svanisce...per sempre! Buona notte a tutti!

2 storia Patrizia

Ciao sono Patrizia, sono una donna come tante: lavoro, esco con le amiche, vado al centro commerciale...insomma, faccio tutto ciò che fanno le donne...una volta era così!!!!

Poi è successo quello che non ti aspetti...quello che pensi non accadrà mai a me! è successo a lei, perchè lo avrà provocato? perchè con quelle minigonne...perchè te la vai a cercare...potevi stare più attenta...! Già...potevo stare più attenta!

Era buio, credevo di essere sola, ero tarnquilla...una bella serata passata con le amiche, stavo per aprire il portone quando...fu come essere in un incubo...stava accadendo a me...perchè?...perchè proprio a me? per la paura non riuscii a gridare a chiedere aiuto...lo imploravo di non uccidermi...ero terrorizzata, pregavo che tutto finisse in un attimo...

Non sò quanto durò realmente, mi sembrò un eternità...mi tremavano le gambe...non riuscivo ad alzarmi...un signore che aveva sentito tutto chiamo la polizia...aveva sentito? ma quanti avevano sentito tutto? e come mai nessuno mi soccorse?...mi portarono in ospedale...tanti controlli e poi la polizia,tante domande...finalmente a casa...al sicuro...a casa mia!

il giorno dopo e quello dopo ancora non volli uscire di casa...poi mi feci coraggio e andai a fare la spesa...

Ma cosa hanno da guardarmi tutti? mi guardano come se fossi una malata...mi si avvicinano con falsa gentilezza e mi chiedono come stò...non sono preoccupati per me...sono curiosi...li sento i loro commenti...loro non lo sanno ma li sento..."chissa poi se è vero?...ma forse aveva bevuto!...dicono avesse una mini gonna molto mini!...forse all'inizio ci stava!"...

Ora vivo così...guardandomi dietro...l'orco non mi fa più paura...sono diventata una strega! L'unica mia domanda non è più perchè proprio a me! ora mi domando perchè non mi hai uccisa? sarebbe sato meglio...tanto sono morta dentro! Buona notte!

3 storia Maria

Ciao sono Maria,

nella vita ho fatto tante cose, ho lavorato tanto da spaccarmi la schiena...ho allevato tre figlio, li ho fatti studiare, li ho visti sposarsi...ho fatto tanti sacrifici...e ora mi riposo...mi godo il mio meritato riposo...

I miei figli sono davvero bravi, ottime persone, educate, timorate di Dio...dei bravi ragazzi...sono orgogliosa...e le loro mogli? ma percarità, non potevano capitare meglio...ottime mogli, ottime mamme, hanno case belle e pulite...sono proprio contenta...!

E i miei nipoti? belli, sani ed educati...sono proprio belli!!!!

I miei figli e le loro mogli lavorano tanto...hanno sempre da fare, tantissimi impegni e per non farmi stare sola tutto il giorno, hanno deciso di portarmi qui in questa bella casa...siamo in tanti qui sapete?

E' bello stare qui! c'è tanta gente che si occupa di noi, ci fa da mangiare, ci porta in giardino, ci cura se stiamo male...stiamo proprio bene!!!

Ogni tanto ho nostalgia...specie la notte...vorrei vedere i miei nipoti, i miei figli...ma hanno tanto da fare...e penso a quando erano piccoli e a quando era vivo Mario...quante gite in campagna..quante feste...quanta allegria...

A volte piango, ma devo fare piano...altrimenti viene l'infermiera e si arrabbia...ci sgrida, ci strattona, ci riempie di medicine, ci lega al letto, ci chiede nella camera buia...ma fa bene!... noi vecchi siamo come i bambini...bisogna avere il polso duro con noi...altrimenti non capiamo e ce ne approfittiamo...

loro fanno un duro lavoro...con i vecchi ci vuole pazienza...lo so bene io che ho asistito fino alla morte la mia mamma, il mio papà e il mio povero Mario...a volte anche io ero dura con loro... eh!si! hanno fatto bene i miei figli a portarmi qui, ero di peso...loro hanno tanto da fare...però mi piacerebbe che venissero più spesso...che mi portassero i nipotini...che mi portassero a fare una passeggiata...che mi portassero a vedere la nostra vecchia casa...l'hanno venduta sapete? Quanti ricordi!!!! Chissà se a Natale verranno?...vecchiaccia che non sono altro, ma cosa vado a pensare? loro hanno tanti impegni, hanno tanto da fare...ora però devo fare silenzio...altrimenti viene l'infermiera e si arrabbia...ad un "capatosta" che stava nella stanza 36 gli ha dovuto addirittura menare per

farlo smettere di piangere...e pure alla signora Carla è successo...e a chissà chi altri...ma a me no! perchè io stò buona...io sto bene qui...hanno fatto proprio bene i miei bambini! Sento che mi sto addormntando...le medicine che mi ha dato l'infermiera per farmi stare "bene" fanno effetto! che bell odormire e sognare...sognare la campagna, i miei figli...il mio Mario...è proprio bello...speriamo di non svegliarmi più! Buona notte!