martedì 1 gennaio 2013
Ricordiamo la strage dei "Piccoli Martiri di Gorla", un attacco aereo dei "Liberatori" uccise 614 persone di cui 184 bambini
“Perché mi hai levato dal mondo?
Perché non mi hai dato la possibilità di crescere, giocare, sbagliare, sorridere, gioire.
Non mi conoscevi nemmeno, ma hai deciso per il mio destino!
E, soprattutto, hai deciso che un bambino morisse sostituendoti a Dio!
Ora sono qui, tra tante anime e da 65 anni mi chiedo perché…cosa ti ho fatto?
Ero solo un bambino!”
Valerio Arenare
La strage di Gorla o piccoli martiri di Gorla sono le denominazioni con cui vengono chiamate le conseguenza di un bombardamento aereo "alleato" che colpì la scuola elementare "Francesco Crispi" di Milano nel quartiere di Gorla, il 20 ottobre 1944, durante la seconda guerra mondiale provocando la morte di 184 bambini.Il comando alleato aveva costituito la 15ª Air Force USAAF con lo scopo di colpire gli obiettivi sensibili in tutto il sud Europa. Negli ultimi mesi del 1944, si occupava principalmente di annientare la residua resistenza delle forze italo-tedesche, dislocate nel nord Italia. Verso la metà di ottobre, dietro segnalazione della RAF, era stato affidato alla "15ª " il compito di distruggere le strutture produttive meccanico-siderurgiche che ancora operavano nella periferia settentrionale milanese, territorio facente parte della Repubblica Sociale Italiana.Nell'ambito di questa missione, il mattino del 20 ottobre 1944, dall'aeroporto di Foggia decollarono i 36 bombardieri "B-24" del 451º Bomb Group, al comando del colonnello James B. Knapp, con il compito di distruggere gli stabilimenti della Breda di Sesto San Giovanni.Fu una giornata particolarmente dura per la cittadinanza milanese, considerando che erano contemporaneamente decollati anche i 38 "B-24" del 461º Bomb Group, con obiettivo gli stabilimenti Isotta Fraschini, e i 29 "B-24" del "484º", diretti sugli stabilimenti Alfa Romeo.Mentre le missioni del "461º" e del "484º" ebbero pieno riscontro, centrando gli obiettivi assegnati e causando un limitato numero di vittime tra la popolazione civile, l'azione del "451º" fu caratterizzata da una serie di incidenti ed errori, risolvendosi in un fallimento dal punto di vista militare e, ben peggio, in una enorme tragedia umana.
Alle ore 7.58, i bombardieri del 451° Bomb Group erano decollati dalla pista dell'aeroporto di Castelluccio dei Sauri, nei pressi di Foggia. Il piano d'attacco prevedeva di raggiungere, con un largo aggiramento, il punto di riferimento iniziale, posto a circa 4 km ad ovest dal bersaglio, per effettuare una virata a sinistra di 22° e trovarsi sopra gli stabilimenti della Breda. Allo scopo di non divenire facile bersaglio per la contraerea, l'attacco venne ripartito in due successive ondate, mantenendo un'altezza di lancio pari a circa 10.000 metri.L'azione della prima ondata non ebbe successo, a causa di un corto circuito al comando di lancio del "B-24" capo formazione che attivò improvvisamente e prematuramente la procedura di lancio, subito imitata dai rimanenti piloti della formazione seguente. Le bombe, fortunatamente, finirono in aperta campagna senza provocare vittime.La seconda ondata, probabilmente per l'errata trascrizione o interpretazione delle coordinate in codice, una volta raggiunto il punto iniziale sopra Milano, virò per 22° a destra invece che a sinistra. Quando l'errore venne rilevato, era ormai troppo tardi per cambiare direzione ed impossibile effettuare un secondo volo di allineamento. Il carico di bombe, ormai tutte innescate, impediva, per ragioni di sicurezza, l'atterraggio del bombardiere alla base; il comandante, invece di liberarsi del carico sganciando le 342 bombe da 500 libbre durante il viaggio di ritorno sulla campagna cremonese o sull'Adriatico, decise di disfarsene immediatamente, facendole cadere sul centro abitato sottostante.Alle ore 11.29 gli abitati di Gorla e Precotto furono investiti da quasi 80 tonnellate di esplosivo.La maggior parte delle bombe raggiunse il quartiere milanese di Gorla. I danni furono ingenti e numerose le vittime, nonostante buona parte della popolazione avesse raggiunto i rifugi antiaerei, avvertita dal primo allarme delle ore 11.14 e dal successivo delle 11.24. Uno degli ordigni, fatalmente, centrò il vano scale della scuola elementare "Francesco Crispi", raggiungendo il rifugio sotterraneo dell'edificio e causando la morte di 184 bambini e dell'intero corpo docente. Nella città di Milano, in quel funesto 20 ottobre, furono 614 le vittime estratte dalle macerie, oltre ad alcune centinaia di feriti ealle decine di scomparsi, presumibilmente polverizzati dalla vicinanza alle esplosioni.Sul terreno dove sorgeva la scuola elementare, concesso dal Comune di Milano ai parenti delle vittime, venne innalzato il monumento ossario intitolato ai "Piccoli Martiri di Gorla", realizzato dallo scultore Remo Brioschi ed inaugurato nel terzo anniversario della strage.Nella cripta, durante gli anni successivi vennero trasferite, a gruppi, le spoglie dei bambini morti a Gorla in seguito al bombardamento e dei loro insegnanti.Il piccolo corridoio centrale è dominato dall'iscrizione: "E vi avevo detto di amarvi come fratelli".La scuola elementare riedificata a Gorla venne dedicata ai Piccoli martiri di Gorla, denominazione successivamente scomparsa nell'accorpamento scolastico.(20/10/2011)
Per non dimenticare!!!
Valerio Arenare
VARESE: FORZA NUOVA E MOVIMENTO PATRIA NOSTRA SEMPRE IN PIAZZA!
Un'intensa giornata di militanza ha visto protagonista le sezioni varesine di Forza Nuova e Movimento Patria Nostra: nel pomeriggio di sabato i giovani forzanovisti, per nulla sfiduciati dalle avverse condizioni metereologiche, hanno tenuto a Varese sotto i portici di Via Marconi un partecipato banchetto propagandistico; motivo del presidio è stato la presentazione del progetto “Resque Precarity”
con il quale Forza Nuova intende arginare le problematiche legate alla precarietà lavorativa, in special modo per quanto riguarda i lavoratori interinali. In contemporanea, una delegazione di Patria Nostra ha partecipato ad Azzate al corteo indetto dagli abitanti del capeggio “7 Laghi”; Forza Nuova e Movimento Patria Nostra, come in occasione di un recente volantinaggio congiunto, intendono manifestare la loro più sentita solidarietà agli abitanti del campeggio azzatese ed invitano a gran voce il Comune a revocare le ordinanze di sfratto; la legalità di una struttura, deliberata dall'amministrazione in svariate occasioni nel corso degli anni, non può essere compromessa da un momento all'altro e le esigenze abitative dei residenti vengono prima di qualsiasi losco piano edificatorio.La sera, le due realtà militanti si sono ricongiunte in occasione di un'interessante serata musicale indetta dalla sezione forzanovista, presso i propri locali di Viale Ippodromo: ospiti dell'evento gli “Antica Tradizione” si sono cimentati in una interessante performance eseguendo “pezzi” provenienti sia dal loro repertorio che dalla musicografia nazional-identitaria italiana
Federico Russo
FN Varese
Giuseppe Cannarozzi
MPN Varese
MANIFESTAZIONE AD AZZATE A FAVORE DEI RESIDENTI DEL CAMPING "SETTE LAGHI" - MOVIMENTO PATRIA NOSTRA VARESE PRESENTE!
Si è svolto ad Azzate (VA) un pacifico corteo a sostegno dei residenti del camping "Sette Laghi". il corteo ha percorso il tragitto dal camping fino al centro abitato di Azzate, passando sotto il comune dove di è soffermato, nella piazzetta ivi esistente, scortati dalle forze dell'ordine, sia carabinieri in divisa che polizia in borghese.Il corteo si è svolto nel massimo rispetto sia delle autorità che nel garbo in cui conviene a brava gente i quali sono gli abitanti dei sette laghi, con slogan alla direzione del sindaco e delle autorità che lo hanno preceduto negli anni slogan tipo""NON SIAMO ABUSIVI"" ""SINDACO VOGLIAMO PARLARE"" ""DATECI UN TAVOLO PER TRATTARE"" VERGOGNA SINDACO LE PROMESSE SI MANTENGONO", riferito al fatto che, da circa due anni vane sono state le richieste degli abitanti dei sette laghi per avere un chiarimento sulla situazione e poter concordare al meglio il ripristino e la messa in sicurezza di tutto l'ambiente dei sette laghi. Ma ancora oggi nessuna risposta concreta a queste richieste, la struttura, a dire del responsabile del comitato, è stata completamente posta sotto sequestro, nessuno che non vi abiti fittiziamente può entrarvi. Durante il corteo diversi cartelli regavano scritte e slogan verso con scritto "non siamo abusivi, paghiamo le tasse", infatti, a dimostrazione di ciò, molti reggevano fotocopie ingrandite delle cartelle esattoriali e delle varie concessioni, usandole come cartelli, il tutto accompagnato da suoni e fischietti, ma nel pieno rispetto di regole e dell'ordine pubblico.Il corteo poi si è sciolto con rientro in fila indiana delle persone a piedi fino al camping sette laghi, senza avere la compiacenza della presenza di autorità locali e/o del sindaco, la cui invocazione, "sindaco vogliamo parlare" era in coro continuo lungo la strada e nella piazza. La partecipazione della cittadinanza è stata trabordante, la promessa è quella di continuare, fino a quando i cittadini non avranno risposte concrete. Il Commissario per il Nord del Movimento Patria Nostra nonchè coordinatore Provinciale di Varese, Giuseppe Cannarozzi, da subito al fianco dei cittadini di Azzate e presente anche oggi, ha modo di parlare con diversi cittadini confermando che MPN continuerà la battaglia al loro fianco anche senza bandiere o insegne. Ancora una volta i residenti del "sette laghi" hanno apprezzato la nostra vicinanza e il nostro impegno nel contribuire ad una risoluzione positiva del problema.
Ufficio Stampa MPN Lombardia
IL PROBLEMA ROM
Rom (plurale: Roma, in lingua romanes/romani: rrom) è uno dei principali gruppi etnici della popolazione di lingua romanes/romani (anche detta degli "zingari" o dei "gitani"), che è originaria dell'India del Nord.La caratteristica comune di tutte le comunità che si attribuiscono la denominazione rom è che parlano - o è attestato che parlassero nei secoli scorsi - dialetti variamente intercomprensibili, costituenti appunto il romanes/romani, che studi filologici e linguistici affermano derivare da varianti popolari del sanscrito e che trovano nelle attuali lingue dell'India del Nord Ovest la parentela più prossima.I rom propriamente detti sono un gruppo etnico che vive principalmente in Europa, distribuiti in una galassia di minoranze presenti principalmente nei Balcani, in Europa centrale e in Europa orientale, benché la loro diaspora li abbia portati anche nelle Americhe e in altri continenti. La lingua parlata è il romanes/romani oltre alla lingua dello stato di origine.
QUESTO E' IL SIGNIFICATO DEL NOME! QUANDO PERO' NOI PARLIAMO DI ROM, VIENE SPONTANEO PARLARE DI FURTI, SCIPPI, SFRUTTAMENTO DEI MINORI, MICRO E MACRO CRIMINALITA', SPORCIZIA, INSEDIAMENTI ABUSIVI, ZONE ABITATIVE ROVINATE E DECLASSATE A CAUSA DELLA LORO PRESENZA (VEDI ZONA TOR VERGATA - SCHIAVONETTI A ROMA)... E, COSA NON SECONDARIA, TANTISSIMI SOLDI DELLE VARIE CASSE COMUNALI PER PAGARE I LORO CAMPI ATTREZZATI E LE BONIFICHE DEI CAMPI NON AUTORIZZATI (A ROMA AL CAMPO DI TOR DI QUINTO SONO STATI RIMOSSI 800 TONNELLATE DI RIFIUTI CON L'UTILIZZO DI CENTINAIA DI PERSONE TRA DIPENDENTI AMA E DEL COMUNE DI ROMA). ALCUNI SINDACI, ULTIMO ESEMPIO QUELLO DI CAGLIARI, ADDIRITTURA PENSA DI CONSEGNARE LORO ALLOGGI CHE POTREBBERO ESSERE UTILIZZATI PER CHI ASPETTA DA ANNI LO SNELLIMENTO DELLE GRADUATORIE PER LE CASE POPOLARI (PERSONE ONESTE CHE LAVORANO E SPERANO IN UN FUTURO MIGLIORE). PERTANTO IL PROBLEMA ROM E' UN PROBLEMA CHE ANNO DOPO ANNO DIVENTA SEMPRE PIU' DANNOSO PER LA COMUNITA' ITALIANA E PIU' IN GENERALE PER QUELLA EUROPEA, SPECIE DOPO L'INGRESSO DELLA ROMANIA NELLA COMUNITA' EUROPEA CHE HA DATO LIBERO INGRESSO A MIGLIAIA DI ROM DI ORIGINE ROMENA, SOLO IN ITALIA SONO CIRCA 120,000 UNITA', PER CENTINAIA DI INSEDIAMENTI ABUSIVI E AUTORIZZATI!ALCUNI MOVIMENTI DIFENDONO E COMBATTONO PER MIGLIORARE LE CONDIZIONI DEI ROM IN ITALIA RIVENDICANDO IL DIRITTO STORICO DI RISPETTO DOVUTO PERCHE' POPOLO PERSEGUITATO NEI SECOLI, ULTIMA PERSECUZIONE IN ORDINE STORICO E' QUELLA AD OPERA DEL REGIME NAZIONALSOCIALISTA DI HITLER. RIUSCENDO GRAZIE A QUESTI EPISODI AD AVERE, NEI RIGUARDI DEI ROM, ALCUNI RIGUARDI NON SCRITTI, MA COMUNQUE, COME SEMBRA DOVUTI DAI POPOLI EUROPEI E NON NEI LORO CONFRONTI! FINO A FARLI DIVENTARE "POPOLO PROTETTO" E ADDIRITTURA, COME IN ITALIA, MINORANZA LINGUISTICA! TRASFORMANDO I COMUNI IN CENTRI DI ASSISTENZA NEI LORO CONFRONTI! IN SOSTANZA HANNO ACQUISITO DIRITTO DI ASSISTENZA, MA DA QUELLO CHE RISULTA A TUTTI (A PARTE I CIECHI O CHI NON VUOLE VEDERE) E CHE A VENIR MENO SONO I DOVERI!INOLTRE, ANCHE QUESTO VISIBILE A TUTTI, ORMAI NON PARLIAMO PIU' DI NOMADI, MA DI STANZIALI! VISTO CHE IL MASSIMO CHE FANNO E' SPOSTARE UN INSEDIAMENTO DA UNA PARTE ALL'ALTRA! SPOSTANDO SOLO IL PROBLEMA! TRA L'ALTRO MOLTI DI LORO SONO RIUSCITI, GRAZIE ALLE ATTIVITA' ILLEGALI, A CREARE VERI E PROPRI IMPERI, BASTI PENSARE A QUELLO CREATO DAI CASAMONICA A ROMA, VILLE, PALAZZI, CAVALLI DA CORSA, APPARTAMENTI...ETC. ETC.PER I BUONISTI E BENPENSANTI (ANCHE PERCHE' I CAMPI ROM NON STANNO SOTTO CASA LORO) DICONO CHE SONO PERSEGUITATI (MA DOVE E QUANDO?) E DOBBIAMO INTEGRARLI, COSA IMPOSSIBILE, PERCHE' SONO PROPRIO LORO A NON VOLERLO! A LORO CONVIENE QUESTO STATUS, VARI TENTATIVI SONO STATI FATTI, TUTTI FALLITI! MA BUONISTI E BENPENSANTI CONTINUANO (IO DIREI LORO DI ADOTTARLI TUTTI, POI VEDONO COSA SUCCEDE...)! MA SBAGLIATO ANCHE GLI SLOGAN DI ALTRI MOVIMENTI CHE PER ACCAPARRARSI LE SIMPATIE DI ALCUNI URLANO "FUORI DALL'ITALIA!"IL PROBLEMA E' CHE SI TRATTA DI PROPAGANDA E BASTA! PERCHE' PURTROPPO MOLTI ROM, SPECIE LE ULTIME GENERAZIONI, SONO ITALIANIZZATI! CON TANTO DI CITTADINANZA E CON CASE DI PROPRIETA'! ALLORA DOBBIAMO TENERCELI E NON FAR NULLA? ASSOLUTAMENTE! E' QUESTO IL PUNTO! BISOGNA AGIRE ANZI E SUBITO! IN PRIMIS ANNULLARE OGNI PRIVILEGIO CONCESSOGLI E OGNI STATUS ASSISTENZIALE! IO SE NON LAVORO NON POSSO PERMETTERMI NULLA, CHE VALGA LO STESSO PER LORO! MAGGIORI CONTROLLI SULLE ATTIVITA' CHE SVOLGONO E SU COME FANNO PER COMPRARSI MERCEDES E ALLESTIRE I LORO CONTAINER O ROULOTTE (SPERO DI NON AVER SBAGLIATO A SCRIVERE) CON LE MIGLIORI E PIU' AVANZATE TECNOLOGIE! COMPLETA SMANTELLAMENTO DI TUTTI I CAMPI ROM ANCHE QUELLI ATTREZZATI (IMPARINO A COMPRARSI LE CASE CON IL SUDORE DELLA FRONTE SE VOGLIONO AVERE UN TETTO)! MAGGIORI PENE PER CHI UTILIZZA I BAMBINI PER ELEMOSINARE E IMMEDIATO INTERVENTO DEI SERVIZI SOCIALI! INTRODUZIONE DEL REATO DI ELEMOSINARE E DI UTILIZZARE ALTRE ATTIVITA' NON AUTORIZZATE IN STRADA (LAVA VETRI ETC. ETC.)! MAGGIORI CONTROLLI DAGLI ORGANI COMPETENTI PER LO STATO DI IGIENE IN CUI VERSANO! REATO DI INQUINAMENTO E DI CREAZIONE DI MICRO E MACRO DISCARICHE! E SEE NON SONO CITTADINI ITALIANI O CON REGOLARI PERMESSI DI SOGGIORNO? A CASA SUBITO!!!IN SOSTANZA NIENTE PIU' BUONISMI, MA UNA SERIA POLITICA (ANCHE IMPOPOLARE SE VOLGIAMO) MA DURA E CHE RISOLVA PER SEMPRE IL PROBLEMA CON UN TAVOLO ORGANIZZATIVO IN ITALIA E IN EUROPA (PER EVITARE CHE IL PROBLEMI SI SPOSTI A TURNO NEI VARI PAESI EUROPEI PER POI TORNARE AL PAESE INIZIALE)! E VEDRETE CHE IN POCO TEMPO I ROM TORNERANNO NEI LORO LUOGHI DI ORIGINE E INIZIERANNO A COMPORTARSI CON MENO ARROGANZA! E SOPRATUTTO BASTA CAMPI ROM IN ITALIA! E CHE I BUONISTI E BENPENSANTI INIZINO A PENSARE AI PROBLEMI DEGLI ITALIANI CHE AI PROBLEMI DEGLI ALTRI! NOBIS!
Movimento Patria Nostra a Predappio
Nella giornata di ieri, domenica 7 ottobre 2012, i dirigenti regionali e nazionali del Movimento Patria Nostra si sono recati a Predappio per rendere onore a S.E. Benito Mussolini e tributargli un evocativo saluto, presenti i componenti della Segreteria Politica Nazionale, i rappresentanti regionali e i dirigenti del CIMA (Confederazione Internazionale dei Movimenti Antagonisti). Durante il momento di raccoglimento, altresì, sono stati ricordati i caduti della R.S.I., i quali morirono nel nome della Patria e dell'idea, che il MPN si pone di riportare in auge. Terminata la toccante celebrazione, si è tenuta l'annuale riunione dei dirigenti dell'MPN, durante la quale sono state tracciate le linee direttrici della politica che caratterizzerà, nell'immediato, il movimento; il segretario politico nazionale Valerio Arenare ed il presidente, Angelo Mortati, hanno inoltre palesato l'intenzione di partecipare alle prossime tornate elettorali; proposito accolto con entusiasmo unanime dall'intera assemblea, nel segno di una rievocazione di un passato che MPN non intende dimenticare nè rinnegare; e, al contempo, in vista di un futuro prospero e munifico per il popolo italiano.
Giustino D'Uva
Presidente Giovani Lupi Italiani
Coordinamento Giovanile del Movimento Patria Nostra


Camerata Nanni De Angelis...Presente!!!! PER NON DIMENTICARE!
Camerata Nanni De Angelis...Presente!!!! PER NON DMENTICARE!
Il 5 Ottobre del 1980 Nanni De Angelis si "suicida" in carcere, dopo che degli agenti lo colpiscono ripetutamente alla testa con le pistole ed in seguito lo ammanettano ad un lampione e continuano a picchiarlo con ferocia dandogli dei calci. Ma questo non bastava, in seguito all'arrivo in Questura lo ammanettano a una sedia e continuano a sbattergli la testa al muro, solo successivamente lo portano in ospedale, ma nonostante il referto medico indichi come sia necessario un suo ricovero, un magistrato lo fa riportare in cella, dove in isolamento secondo le fonti ufficiali, viene trovato impiccato. Sono passati molti anni dalla morte di Nanni De Angelis. Anni in cui molte cose sono cambiate, in cui molte storie sono state scritte e molte strade sono state percorse. La storia di Nanni è fatta di scelte difficili, compiute in un periodo in cui decidere di fare politica significava mettere in gioco tutto, essere pronti a qualunque sacrificio. Insieme ad altri camerati aveva dato vita, alla fine degli anni ’70, a Terza Posizione, un’organizzazione extraparlamentare, una comunità di ragazzi che hanno vissuto, per dirla con le loro parole, “un periodo di militanza pura dettata dal sentimento più autentico e forgiata nella dignità”. Una storia fatta di gruppi di studio tenuti in umide cantine a lume di candela, di volantini, di giornali scritti e diffusi con impegno, di manifestazioni per il diritto alla casa, di lotte studentesche. Una storia di ragazzi che hanno voluto farsi a loro modo esempio, parlando di rivoluzione come costruzione di “uomini che hanno in sé il centro dell’attività e riescono ad esprimere, direttamente e continuamente nella realtà, quelle idee viventi e vivificanti che li contraddistinguono (…) ”. La storia di questi ragazzi, tra cui Nanni, finisce nel 1980, dopo la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto, che tutti si affrettarono a definire senza ombra di dubbio “fascista”. Per dar immediatamente corpo e consistenza alla “pista nera”, si procedette ad una serie indiscriminata di arresti nell’ambiente dell’estrema destra, ed in particolare appunto tra i ragazzi di TP, usati come capri espiatori dalla magistratura e dal sistema politico di allora (note le pesanti affermazioni dell’allora ministro dell’interno Cossiga). Il 23 settembre 1980, con un notevolissimo dispiegamento di uomini e di mezzi, si procedette ad un blitz contro i ragazzi di Terza Posizione. Tra loro, quasi tutti giovanissimi, una ragazza al quarto mese di gravidanza, che partorirà in carcere. Alla retata riescono a sfuggire Nanni e un suo camerata che però, colpiti comunque da mandato di cattura, vengono arrestati il 4 ottobre da agenti della DIGOS in via Sistina. Un testimone ha in seguito scritto una tremenda lettera alla madre di Nanni, in cui descrive i particolari dell’arresto: con assurda ferocia i poliziotti hanno picchiato i due ragazzi e li hanno gettati a terra colpendoli in testa con i tacchi delle scarpe e i calci delle pistole. Nella lettera si dice addirittura che quello che è successo a Nanni è il minimo che potesse accadergli dopo un simile trattamento. Terribile è anche quanto si legge nel verbale dell’interrogatorio di Luigi, il ragazzo arrestato con Nanni: “Nanni De Angelis. Di costui mi rimarrà sempre impresso il modo in cui venne trattato in Questura ed ancora vedo lo squarcio che aveva in testa. Ho ancora il ricordo degli agenti che lo malmenavano mentre era in tali condizioni e sento le sue testate contro la parete della stanza della DIGOS contigua rispetto a quella ove mi trovavo io”. Nonostante le sue gravi condizioni Nanni, invece di essere immediatamente ricoverato nel reparto medico del carcere di Rebibbia, venne tradotto nella cella n.23 del reparto isolamento, in cui sarà dopo poche ore rinvenuto morto, impiccato ad una sbarra della finestra. Non è mai stato chiarito se Nanni si sia suicidato o se si sia trattato di un tentativo di far passare per suicidio una morte avvenuta per altre ragioni.
Ma come è scritto in una canzone dedicata a Nanni da Massimo Morsello, “... cosa importa se la morte te l’ha data un’altra mano o te la sei data tu...”. Questo per dire che la morte di Nanni, che allora aveva 19 anni, è stata in ogni caso l’espressione di un’ansia di libertà, di una volontà di vivere per sempre oltre le sbarre, sia quelle materiali della cella in cui era rinchiuso, sia quelle ideali di un sistema che voleva far tacere con la violenza coloro che si ribellavano ad esso. Per usare ancora una volta le parole di Morsello, “ ...cosa importa se non dormi, se non mangi e non respiri, per me vivo resterai”.
La storia di Nanni, come quella degli altri ragazzi che, come lui, hanno dato la vita, è scritta sui muri della nostra città, nelle nostre canzoni, e soprattutto deve essere scritta nella nostra militanza quotidiana. Spetta a noi oggi, nel nostro tempo, con i nostri piccoli sacrifici, far vivere quella volontà di libertà che animava Nanni e coloro che hanno dato la vita come lui.
ONORE AL CAMERATA NANNI DE ANGELIS...PRESENTE!
p.s. un ricordo anche a Giorgio De Angelis, fratello di Nanni, da due ci ha lasciato questa terra per riunirsi con l'amato "piccolo Attila"!
Cugliate Fabiasco (VA) Giuseppe Cannarozzi (MPN):" non voto il bilancio se a perderci sono i cittadini"
Si è tenuta, su convocazione del Sindaco di Cugliate Fabiasco (VA), si è svolta una seduta straordinaria del consiglio comunale, su argomentazioni di carattere amministrativo riguardanti la ratifica di varie delibere della giunta Comunale, fra le quali la variazione di bilancio di previsione finanziario 2012, la variazione 2012, la salvaguardia degli equilibri di bilancio e provvedimenti, l’adeguamento dei valori degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria. Su questi punti,il consigliere comunale di minoranza Giuseppe Cannarozzi (Commissario Nord Italia del Movimento Patria Nostra), unitamente a tutta la minoranza, si asteneva nel dare il proprio voto, avendo sostanziali motivi di non condivisione, in quanto, a nostro avviso, il tutto sarebbe andato comunque a gravare sulle percentuali di tassazione al Cittadino e in questo momento di crisi economica sarebbe stato comunque un aggravio, seppur minimo, di non facile sopportazione. La seduta verteva anche su argomenti riguardanti il sociale, e sul mantenimento di oneri e spese che andavano ad ottimizzare i servizi resi alla comunità in genere, sui quali, Giuseppe Cannarozzi ha votato positivamente, trattandosi di argomenti che stanno a cuore al Movimento Patria Nostra di cui è rappresentante e fanno parte della nostra linea politica, fra cui argomenti di gestione del servizio di ricovero in forma associata degli animali affetti da randagismo, la convenzione della comunità montana riguardante la gestione dei servizi informativi e la propria tutela, la gestione del servizio di assistenza domiciliare ed assistenza sociale a beneficio di utenti bisognosi, e la trattazione della costruzione di una rotonda stradale, oggetto di maggiore sicurezza per gli utenti stradali. Giuseppe Cannarozzi in questo modo ha dimostrato che un uomo politico può essere coerente e combattivo sia quando manifesta in piazza che quando svolge il ruolo di consigliere comunale, senza mai cambiare "abito" e lavorando sempre con dedizione e passione per il bene dei cittadini.
Movimento Patria Nostra Varese
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