martedì 1 gennaio 2013

Il Movimento Patria Nostra apre la campagna elettorale e inizia la raccolta firme a sostegno delle liste di FN.


Ad Albano Laziale, il Movimento Patria Nostra, ha incontrato iscritti e simpatizzanti per gli auguri di fine anno, ma anche per iniziare la campagna elettorale che vede il Movimento Patria Nostra sostenere le liste di Forza Nuova per le prossime elezioni. I dirigenti di MPN hanno spiegato ai presenti, l'importanza di essere protagonisti di questa avventura elettorale:" In un momento così buio per il nostro paese, ha dichiarato in Presidente Mortati, siamo tutti chiamati a dare il nostro contributo per tentare di fermare questa classe politica Italiana formata da incompetenti, banchieri, massoni, collusi, voltabandiera, senza escludere gli imbarazzanti comici urlatori degli ultimi momenti. Questa classe politica ha letteralmente massacrato il nostro paese e le prospettive future, vedendo i loro programmi e agende e agendine varie, sono sconfortanti. I nostri programmi, le nostre idee, i nostri progetti sono semplici e realizzabili, ma la cosa più importante mettono in primo piano la cosa che più abbiamo a cuore...il nostro amato paese e il popolo Italiano, cosa che i partiti politici che hanno governato il paese hanno dimenticato di fare negli ultimi 67 anni. Abbiamo deciso di continuare il nostro percorso con Forza Nuova e Nazional Popolari e anzi rafforzarlo, infatti saremo protagonisti non solo della raccolta firme e nel sostegno alle loro liste, ma in prima persona con dei candidati nostri, perché, seppur movimenti con differenza tra loro, abbiamo un fine comune e condividiamo molti punti del programma, così come abbiamo condiviso in passato iniziative sociali e politiche. Saremo presenti nelle liste per dare un segnale importante, ovvero che vogliamo metterci la faccia in questa battaglia e non solo le chiacchiere. E' rischioso per un movimento come il nostro esporsi direttamente, siamo un movimento giovane e ancora inesperto, ma i risultati non ci spaventano, perché i pochi o molti voti che prenderemo, saranno la dimostrazione che a uno a a cento persone le nostre idee piacciono e ripongono in noi la loro fiducia, e questo per noi sarà comunque una vittoria, perché il movimento Patria Nostra, seppur intende confrontarsi anche con la politica delle elezioni, rimane sempre un movimento di opinione, idee e azione. Sappiamo che sarà una battaglia dura, sarà Davide contro Golia, ma siamo pronti allo scontro perché dalla nostra abbiamo un arma superiore alla fionda di Davide, abbiamo la forza delle idee e il coraggio delle azioni, la convinzione di stare dalla parte giusta perché siamo mossi da un solo forte sentimento, l'amor Patrio! Abbiamo fiducia nell'operato di Forza Nuova, abbiamo avuto rassicurazioni direttamente dall'On. Fiore, che ci ha esposto il programma, ascoltato le nostre proposte e rassicurato che il tutto verrà portato avanti senza tralasciare nulla e che soprattutto le persone che porteranno avanti questi programmi sono persone pulite e lontane dall'idea di politica arraffona e arruffona a cui siamo stati abituati negli anni. Per un movimento che ha rifiutato sponsor e aiuti da altri, rimanendo un  movimento del popolo fatto da uomini e donne del popolo, queste rassicurazioni sono fondamentali e ci spingono a darci da fare ancor di più, perché ora tocca ad ognuno di noi, la rivoluzione dipende da noi! Per La Patria e per il popolo Italiano, per la rinascita del paese!"


UFFICIO STAMPA MPN


Giuseppe Cannarozzi (Movimento Patria Nostra) presente al Consiglio Comunale di Cugliate Fabiasco (VA).


Si è svolto a  Cugliate Fabiasco Varese il consiglio Comunale seduta pubblica straordinaria, a cui ha parecipato anche il consigliere comunale Giuseppe Cannarozzi (Commissario Nord Italia e Coordinatore Provinciale di Varese del Movimento Patria Nostra).
I punti in discussione erano i seguenti:
Lettura ed approvazione dei verbali seduta precedente del 29.09.2012.
Ratifica di variazione del bilancio di previsione, esercizio finanziario 2012, a cui Cannarozzi ha votato favorevolmente, avendo avuto la certezza nella maggior parte della previsione, della giusta allocazione delle spese;
Convenzione fra i Comuni di Cugliate F. Marchirolo e Valganna, per la gestione di un pezzo di strada in uso comune, ma sotto il demanio del Comune di Marzio e Boarezzo frazione di Valganna, a cui Cannarozzi ha votato favorevolmente, in quanto la previsione delle spese di manutenzione e di sgombero neve sono a carico dei Comuni di Marchirolo e Valganna, per motivi di opportunità, ed anche perchè il Comune di Cugliate, ne viene comproprietario solo in una parte confinante e quindi la questione non grava di spese aggiuntive;
Convenzione con la Parrocchia del Comune, per la posa di una antenna, anche in questo caso il nostro dirigente ha votato favorevolmente, in quanto tale antenna, permette in tutto il territorio, di avere sul piano della sicurezza, il segnale di ricezione visivo della situazione, dando in cambio alla Chiesa, solamente la manutenzione del Sagrato anche per sgombero della neve;
Atto d'obbligo unilaterale per esecusione di opere e lavori di urbanizzazione e cessione di aree all'amministrazione, ancora un voto favorevole, essendo che, un tratto di area stradale dal privato, veniva ceduto al Comune in cambio della realizzazione di sicurezza per un passaggio pedonale, con una spesa del valore di circa 10.000,00 euro, avendo valutato che lo scambio porta miglioramento e benessere per i pedoni e la loro sicurezza;
Regolamento generale per la disciplina delle entrate Comunali ed applicazione delle sanzioni amministrative, modifica ed introduzione nuovo Art.20 Bis, consistente nel dare opportunità all'utente, di dilazionare i pagamenti, prima non possibile, con calendarizzazione delle somme stabilite, astenzione dal voto asssieme all'altra minoranza, in quanto non chiare le opportunità delle somme delle rate a cui l'utente andava incontro, relativamente all'importo della morosità e sanzione, a cui magari l'utente dovendo pagare alte somme, non sarebbe riuscito non per sua incuria, ma per impossibilità di fattori esterni e quindi, si propone il chiarimento della eventuale opportunità di poter dare una ulteriore possibilità di poter dilazionare ancora nel tempo il pagamento, per venire incontro alle necessità dell'utente;
Modificazioni alle integrazioni delle frazioni della rete di distribuzione gas metano, a cui ha votato favorevolmente, essendo di utilità pubblica per il cittadino, che si trova in zona ancora non raggiunta dal gas e che avrebbe l'opportunità anche di risparmio sull'allacciamento;
Mozione MAI PIU' COMPLICI, su questo punto Cannarozzi si è astenuto dal voto, riguardante una mozione a livello Provinciale circa le tematiche dell'introduzione di inasprimento delle pene per il FEMMINICIDIO, le riserve sono state apportate in una dichiarazione congiunta di voto favorevole, con il Presidente del Consiglio Comunale, in quanto si fà notare che così come presentata la mozione è sminuita del suo valore, rispetto al fattore violenza anche contro minori, che subiscono la stessa sorte ogni giorno ed i fatti di cronaca ogni giorno lo evidenziano, quindi la mozione si presenta di poca utilità e di facciata così come presentata;
Convenzione per l'esercizio della funzione fondamentale relativa alla progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini, a cui ha votato favorevolmente per necessità, in quanto consiste nel fatto che tutti i Sindaci della Provincia hanno voluto fortemente la realizzazione prossima dell'esternalizzazione della gestione degli assistenti sociali, creando una situazione equivoca, riguardante la tutela del lavoro della figura del professionista, ma che secondo loro comporterebbe comunque una maggiore disponibilità e copertura d'area del lavoro, quindi il Comune di Cugliate Fabiasco avendone l'opportunità ha prorogato il contratto ancora tre mesi per tre mesi all'assistente sociale, non venendone aggravato di spese ulteriori, e per una migliore funzionalità e tutela del professionista, fino a futuro raggiungimento di altri dispositivi.

Ancora una volta Giuseppe Cannarozzi ha dimostrato con la sua presenza in consiglio comunale che si può fare opposizione in maniera costruttiva, appoggiando le proposte ritenute valide e opponendosi alle proposte che sembrano contro i cittadini o che necessitano di uleriori chiarimenti, un ulteriore prova di capacità politica che unita alla grande attività svolta sul territorio fanno di Giuseppe Cannarozzi orgoglio e vanto per tutto il Movimento Patria Nostra e che gli ha permesso di guadagnasi la stima dei cittadini ma anche degli avversari politici.

Ufficio Stampa MPN

AUGURI DI BUON NATALE...NONOSTANTE TUTTO!


E' difficile in questo periodo fare gli auguri per Natale, in un momento così delicato per il nostro popolo. La Crisi economica e la grave situazione politica che stiamo vivendo ci fa vivere queste festività con poca gioia e con tanta preoccupazione. Le tante tasse, le fabbriche che chiudono, il crescente allarme provocato dalla micro e macro criminalità, il continuo ed incessante ingresso nel nostro paese di persone provenienti da altri paesi che stanno provocando non pochi disagi alla  nostra popolazione, la conferma di essere amministrati da persone incapaci di migliorare le sorti dell'Italia, ma capacissimi di migliorare i loro conti in banca... queste ed altre preoccupazioni ci fanno vivere in un continuo stato di agitazione. Quest'anno le nostre tavole saranno meno imbandite del solito, al contrario di quelle dei politici, i nostri regali saranno meno "impegnativi"... non ci sono festoni per le strade e i sorrisi sono amari! Eppure, nonostante tutto, voglio augurarvi un Sereno Natale, perché so che nel giorno della nascita di nostro Signore Gesù, qualcosa di miracoloso può accadere! Un sorriso di un bambino, un gesto di una persona amata, una parola di un amico...ed è NATALE! Si, perché Natale non è festoni e luci colorate, ma è la gioia nel cuore, la gioia di vivere qualcosa di miracoloso che è la "Vita"! una vita che deve essere stupore ogni volta che ci svegliamo, perché nulla è dovuto, ma ci è donato da qualcosa di "superiore" che ci ama! Ebbene io spero per ognuno di voi, che quel calore che si chiama "Amore", riscaldi il vostro cuore e scacci, anche solo per un giorno i cattivi pensieri! Mi auguro che ognuno di voi trovi quel giorno la forza di sorridere e guardare al futuro fiducioso con gli occhi di un bambino sognante! Perché?...perché tutto può ancora accadere! Tutto può ancora accadere se noi lo vogliamo realmente, se vogliamo realmente il cambiamento, perché dipende da noi.,...solo ed esclusivamente da noi!
Spero che il Natale vi porti la forza ed il coraggio di affrontare il 2013 con la determinazione del guerriero che combatte fino allo strenuo delle sue forze, non per l'affermazione personale, ma per difendere un ideale ed un giuramento. E il nostro giuramento è di difendere ed amare per tutta la vita la nostra Patria! Cambiamento vuol dire assumersi la responsabilità di essere artefici del nostro destino e di non lasciarlo nelle mani di terzi, assumersi la responsabilità di essere protagonisti della lotta per la rinascita del nostro Paese! Assumersi la responsabilità di combattere in prima fila mettendoci la propria faccia in ogni azione, in ogni decisione, in quella che noi chiamiamo...RIVOLUZIONE!

Siete Voi che potete cambiare le sorti del paese, non gli urlatori e i potere-dipendenti! Il Popolo è il vero guerriero immortale che se unito e convinto dei suoi mezzi può uccidere qualsiasi mostro mitologico. A breve nuove battaglie ci attendono, battaglie di piazza, battaglie elettorali, battaglie ideologiche...alcune le vinceremo, altre le perderemo...ma in ogni caso ci proveremo sempre! Perchè chi osa è sempre vincitore!

Sta a voi, fratelli e sorelle augurare a voi stessi un 2013 di cambiamento! Io vi auguro un 2013 in cui tutti dimostrerete il Vostro coraggio!

Abbraccio tutti i fratelli e sorelle del Movimento Patria Nostra che anche quest'anno mi hanno reso orgoglioso di essere stato tra i fondatori di questo stupendo movimento! Vi abbraccio tutti e vi ringrazio perché so che avete messo il cuore in ogni nostra azione, al massimo delle vostre possibilità...avete dimostrato di amare l'Italia!

Abbraccio I Fratelli e sorelle di Forza Nuova, del Movimento Nazional Popolare e del Nuovo Ordine Nazionale, Movimenti che stimo per il loro impegno e al cui fianco spero di affrontare e vincere le battaglie che ci attendono nel 2013 e con cui spero un giorno di creare un "blocco sociale" per la rinascita definitiva del paese!.

Ma più di tutti, come normale che sia, abbraccio tutti coloro che il giorno di Natale non sorrideranno perché hanno problemi di salute, problemi economici, hanno perso il lavoro, hanno perso una persona cara, hanno paura per il futuro... e soprattutto non hanno nessuno che gli auguri BUON NATALE...!...A voi va il mio abbraccio più sentito!

Fratelli e Sorelle, vi giungano i miei più sinceri auguri di Buon Natale e di un 2013 pieno di gioie, soddisfazioni e soprattutto salute...e naturalmente...AUGURI ITALIA!

Valerio Arenare
Segretario Nazionale Movimento Patria Nostra

P.s. un consiglio...in questi giorni, ascoltate solo i messaggi provenienti dal vostro cuore, e spegnete la televisione quando qualcuno che ha contribuito alla distruzione del nostro paese, ipocritamente, vuole mandarvi il suo di falso messaggio d'auguri! Nobis!


SICEL SANITA':" IL C.T.O. DI ROMA NON DEVE CHIUDERE!"


L’incubo della chiusura dell’ospedale, che si ripropone ormai da anni come una minaccia costante, ora sembra concreta più che mai: a sancirla è il decreto del commissario Bondi che, con un colpo di mannaia, punta a tagliare 6 degli storici ospedali romani. Tra cui il CTO "Alesini" di Roma. Da tempo ormai i lavoratori sono in assemblea permanente per chiedere, alle istituzioni, di salvare il CTO e il futuro dei lavoratori, ma anche per tutelare le migliaia di cittadini che usufruiscono dell'importante struttura sanitaria romana, in grado di erogare 75mila prestazioni annue e 25mila accessi al pronto soccorso. “Per colpa di Monti e Bondi, diventeremo tutti vagabondi”: con questo striscione medici e infermieri accolgono i pazienti, garantendo loro comunque l'assistenza, e un gazebo informativo con volantini e megafoni fa il resto. "Resteremo qui ad oltranza - assicurano - finché non verrà ritirato il decreto". I Dipendenti del CTO sono stati anche protagonisti, insieme ai colleghi delle altre strutture sanitari pubbliche, della manifestazione del 11 Dicembre davanti la sede della Regione Lazio. L'ospedale, nonostante i tagli degli ultimi anni che hanno visto sparire 120 dei 200 posti letto e reparti importanti come Cardiologia, Chirurgia d'Urgenza e Oculistica, vanta comunque strutture di eccellenza sanitaria riconosciute in tutto il Centro Sud. Primi fra tutti i reparti dell'unità spinale, di chirurgia della mano, ortopedia e traumatologia. Nella giornata di ieri ed oggi anche una rappresentanza del SICEL (Sindacato Italiano - Confederazione Europea del Lavoro) si sono recati presso il CTO per portare la loro solidarietà e per offrire il proprio contributo alla lotta per la sopravvivenza della struttura. Andrea Paliani, Segretario Nazionale SICEL Sanità, ha dichiarato:" E' vergognoso che una struttura dell'importanza del CTO rischi di chiudere! Il commissario Bondi e la Regione Lazio stanno distruggendo la sanità pubblica del Lazio e mettendo in pericolo eccellenze sanitarie della nostra Regione. Non possono ricadere sui lavoratori e cittadini l'incapacità dei nostri politici di risolvere i problemi della spesa pubblica. Il governo Italiano si è dimostrato ancora una volta non all'altezza della situazione e ancora una volta si è dimostrato capace solo di scaricare i problemi solo sulle spalle degli Italiani. Il CTO e le altre strutture ospedaliere non devono e non possono chiudere. Non si può tagliare la salute e giocare sul futuro dei lavoratori. Noi del SICEL abbiamo partecipato con i nostri dirigenti ed iscritti alla manifestazione dell'11 Dicembre e ieri ed oggi abbiamo portato la nostra solidarietà ai lavoratori del CTO impegnandoci ad aiutarli nella raccolta firme, da loro organizzata, per impedire la chiusura della struttura. pur non avendo iscritti abbiamo voluto essere presenti per dimostrare che questa battaglia non è a tutela degli iscritti dei sindacati, ma a tutela di tutta la popolazione, perché il danno creato dalla chiusura del CTO si ripercuoterà su tutta la popolazione e quindi è doveroso da parte di tutti, lasciare perdere interessi di bottega e lottare con tutte le forze per impedire questo massacro sociale. Non abbiamo bisogno di bandierine da piazzare, ma di avere la soddisfazione di essere protagonisti di una lotta giusta e necessaria. Il CTO è una struttura che da 70 anni assicura l'assistenza sanitaria a migliaia di cittadini ed è fiore all'occhiello della sanità Romana, quale stupida logica politica può far pensare ad una sua chiusura? quale ottusa visione del risparmio può indurre questo governo ed una giunta regionale, per giunta dimissionaria, a pensare che per contenere le spese bisogna penalizzare i cittadini e far perdere alla città di Roma una struttura che è da anni esempio di professionalità ed efficienza? Che la classe politica Italiana, indifferentemente dagli schieramenti, fosse incompetente ed incapace di governare lo avevamo capito da tempo, ma adesso si è superato il limite e il tutto è accaduto, mi duole dirlo, grazie anche ad un atteggiamento morbido di alcuni sindacati che avrebbero potuto, già tempo addietro, fermare il massacro. Ora tutti fanno a gara a correre al capezzale del moribondo per dimostrare la loro vicinanza, ma il tempo per salvare il malato c'è stato, e ora le chiacchiere stanno a zero. Noi come sindacato non soggetto ad influenze politiche, essendo trasversali, continueremo a lottare come abbiamo sempre fatto per difendere lavoratori e cittadini, perché bisogna impedire a tutti i costi la chiusura del CTO come bisogna impedire anche quelle del Eastman, Forlanini, Oftalmico e di tutte le strutture a rischio tagli o trasformazioni. lo dobbiamo ai lavoratori, ai cittadini e al futuro nostro e dei nostri figli."
Sicel Ufficio Stampa

SCIOPERO DEI LAVORATORI DELLA SANITA'! IL SINDACATO ITALIANO (SICEL) IN PRIMA LINEA!


Diverse migliaia di lavoratori del comparto sanità, circa 10.000 hanno dichiarato gli organizzatori, si sono dati appuntamento davanti la sede della Regione Lazio per protestare contro i tagli previsti nel settore sanità che provocheranno la perdita di numerosi posti di lavoro e notevoli disagi per la popolazione che avrà la necessità di ricorrere alle strutture sanitarie. Presenti i rappresentanti di tutte le strutture sanitarie della regione Lazio, compresi i lavoratori dell'IDI che da circa tre mesi non percepiscono retribuzione. In piazza si sono ritrovati i dirigenti ed iscritti di tutti i sindacati dei lavoratori e delle associazioni datoriali per la prima volta insieme. Anche il SICEL (Sindacato Italiano - Confederazione Europea del Lavoro) presente in piazza con i suoi Dirigenti ed iscritti. il Sindacato Italiano ha partecipato, con i suoi lavoratori, anche all'occupazione non autorizzata della via Cristoforo Colombo. Il tutto si è svolto in maniera civile e senza nessun incidente, nonostante la giustificata rabbia dei lavoratori che si sentono svenduti e traditi dalle istituzioni e che guardano al proprio futuro con grande preoccupazione. "Siamo qui per protestare contro i tagli previsti nella sanità - hanno dichiarato i dirigenti SICEL - non si può stare zitti e guardare inermi i politici che distruggono completamente la sanità nel Lazio e nel resto d'Italia. I tagli previsti sono pericolosissimi, non solo perderanno il posto di lavoro migliaia di lavoratori, ma la chiusura e la trasformazioni di alcune strutture sanitarie, come il San Filippo Neri di Roma, creerà notevoli problemi alla popolazione che si vedrà privata di un suo fondamentale diritto, il diritto alla salute. I politici dovrebbero migliorare il settore, non distruggerlo. A breve, grazie a Bondi e compagni, sarà davvero problematico per chi ha bisogno di assistenza sanitaria trovare adeguate cure e il bacino, già enorme, di disoccupati in Italia andrà ancor di più ad aumentare. Dobbiamo lottare affinché questo non avvenga, lo dobbiamo ai lavoratori e ai cittadini Italiani. Il governo avrebbe potuto tagliare sulle spese delle politica e della burocrazia, ma ha preferito dare un altro colpo al popolo, dopo le tante tasse e la modifica dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori lo spending review sarà il colpo di grazia. Oggi siamo tutti arrabbiati e abbiamo motivo di esserlo, soprattutto chi, come i lavoratori dell'IDI di Roma, non solo non sanno cosa accadrà in futuro, ma sono anche tre mesi che non percepiscono i dovuti stipendi. Siamo arrabbiati e lo abbiamo dimostrato con i nostri slogan e con le nostre bandiere, tuttavia abbiamo manifestato con grande civiltà senza arrecare danno a cose e persone, al contrario di altre manifestazioni di recente passato. Continueremo a lottare e protestare senza tregua, nelle strade, nelle assemblee, presso i tavoli di concertazione, nulla ci fermerà! La manifestazione è andata benissimo e siamo soddisfatti del risultato, le uniche note dolenti che dobbiamo necessariamente segnalare sono la presenza di alcune bandiere di partito portate a spalla da persone che come al solito tentano di strumentalizzare le manifestazioni per appropriarsi del merito di stare dalla parte del popolo, quando proprio loro sono stati tra i responsabile dell'attuale situazione, contribuendo negli anni ad affossare l'Italia distruggendone con il tempo l'economia, fino all'epilogo finale del Governo Monti.Altra nota dolente da segnalare è stato un episdio avvenuto sul palchetto allestito dalla triplice sindacale che, a loro dire, serviva per dare voce ai lavoratori della sanità, ma stranamente al primo lavoratore non iscritto al loro sindacato, ma ad un altro sindacato, che ha provato a prendere la parola gli è stato levato con decisione il microfono dalle mani invitandolo prontamente a scendere dal palchetto, come se avessero paura che l'intervento di un altro sindacalista avrebbe potuto indurre i loro amici giornalisti a citare anche qualche altro sindacato presente oltre a loro, rischiando così di far sapere a lavoratori e cittadini che esistono dei sindacati meno famosi, ma solo perché meno citati dalle televisioni e giornali, che tutelano i lavoratori. E che questi sindacati difendono incondizionatamente tutti i lavoratori considerandoli innanzi tutto persone e non quota di trattenuta sindacale o un futuro voto alle elezioni, e che dopo le assemblee, i rappresentanti e i dirigenti di questi sindacati, vanno a prendere il caffè con i lavoratori e non a cena con i datori di lavoro o peggio ancora con i politici. Noi siamo in piazza per i lavoratori e per i cittadini italiani e solo loro ci interessano! perchè noi siamo il vero sindacato rivoluzionario, NOI SIAMO IL SICEL!".

Ufficio Stampa SICEL



SICEL LAZIO :" NON CHIEDIAMO REGALI PER NATALE, MA SOLO CIO' CHE CI SPETTA!"


La grave situazione in cui versa il nostro paese è in netto peggioramento, malgrado le frasi dei nostri politici, la verità la vediamo con i nostri occhi e la subiamo sulla nostra pelle. Tasse, modifica dell'articolo 18, IMU, potere in mano alle banche... e ora? Lo Spending Review! ovvero la revisione della spesa pubblica, un termine molto usato in questo periodo dal Governo Monti (anche se non nuovo in Italia, un processo simile fu adottato nel 2006 dall'allora Ministro dell'economia e finanze, Padova Schioppa.), cercando su internet si trova la definizione del termine:" processo diretto a migliorare l'efficienza e l'efficacia della macchina statale nella gestione della spesa pubblica attraverso la sistematica analisi e valutazione delle strutture organizzative, delle procedure di decisione e di attuazione, dei singoli atti all’interno dei programmi, dei risultati. Analizza più il come che il quanto. Significa che i capitoli di spesa di uno o più ministeri vengono passati al vaglio per vedere cosa può essere tagliato, per scoprire se ci sono sprechi o casi di inefficienza. La revisione della spesa pubblica investe anche gli acquisti delle amministrazioni. Principio dell'operazione dovrebbe essere quello di identificare spese che non contribuiscono a raggiungere gli obiettivi che sono stati affidati alle diverse amministrazioni o che li raggiungono solo in maniera inefficiente, a fronte di spese molto più alte del necessario." Tradotto in termini poveri:"TAGLI!". Tagli che garantirebbero al Governo notevoli risparmi e eviterebbe le tante spese, spese dovute alla gestione delle strutture e per il personale, ma anche e soprattutto dovute all'ingordigia di alcuni dirigenti furbetti e soprattutto per coprire le ruberie della nostra classe politica! Quindi in sostanza per risolvere il problema? Tagli dei servizi e dei posti di lavoro! Ecco quello che accade nella Sanità , la probabile perdita del posto di lavoro per diverse centinaia di lavoratori e non solo, con la chiusura o la "trasformazione" di diversi ospedali e altre strutture sanitari creeranno notevoli e gravissimi disagi alla popolazione! Il Governo risparmia, ma chi ci guadagna? Certo non il Popolo! Basti pensare alla probabile trasformazione del San Filippo Neri di Roma che provocherebbe la perdita di 190 posti di lavoro e la perdita di servizi essenziali per la popolazione romana, come la chiusura del reparto di oncologia. Ma il San Filippo Neri è solo un esempio, il pericolo di "trasformazione" o chiusura riguarda centinaia di ospedali su tutto il territorio nazionale, senza considerare i problemi già esistenti riguardo il comparto sanità, basta chiedere ad un lavoratore dell'IDI di Roma, che non percepisce lo stipendio da circa tre mesi, ma ciò nonostante, pur protestando, continua a prestare servizio per spirito di dedizione e per non danneggiare gli ammalati che già subiscono i problemi legati lunghe liste d'attesa e strutture spesso non adeguate. E' una situazione grave che esploderà a breve creando un boato terrificante! Domani mattina i lavoratori del comparto sanità del SICEL e delle altre sigle sindacali si ritroveranno davanti la Regione Lazio per protestare contro i tagli e la grave situazione della sanità nella regione centro-Italiana! Una protesta legittima per tutelare i propri posti di lavoro, ma per tutelare tutta la popolazione che ha, purtroppo, la necessità di utilizzare le strutture sanitarie! Una lotta per difendere i Diritti al lavoro e alla salute! Una lotta per difendere ogni Italiano! La Sanità è un comparto in cui intervenire per migliorare, non per distruggerla! Eliminare le liste d'attesa, migliorare le strutture, creare strutture periferiche in territori dove sono carenti (esempio alcuni territori montani), creare presidi sanitari di prevenzione e cura nei territori a rischio (come sarebbe stato giusto prevedere a Taranto nel decreto salva ILVA) ...e invece? Si Distrugge! Non si tagliano i costi della 'politica e della burocrazia e si tagliano invece i servizi essenziali! ASSURDO! Noi domani saremo davanti alla Regione Lazio e invitiamo tutta la popolazione, indifferentemente dall'appartenenza sindacale e politica, a fare lo stesso! E' giunto il momento di ribellarsi e di dire Basta!!! perchè ora si gioca sulla nostra vita e non possiamo permetterlo! SALUTE E LAVORO, devono essere i nostri slogan, e li dobbiamo gridare forte, fino a farli sentire alle orecchie dei mercanti sordi che vivono nelle stanze del potere! Siamo a Natale e per molti lavoratori e cittadini sarà un Natale difficile, ma noi possiamo sovvertire lo stato delle cose, ma per farlo dobbiamo essere forti, uniti, convinti...RIVOLUZIONARI! Per Natale i nostri politici meriterebbero cenere e carbone, ma noi sappiamo benissimo che invece le loro tavole saranno imbandite e piene di leccornie, al contrario di quelle degli Italiani, noi del SICEL cercheremo di fargli andare di traverso il pranzo! Perchè è giunto il momento di ribellarsi e di fargli capire che il popolo vuole partecipare al cenone di Natale e che per una volta i non graditi sono loro!
SICEL DALLA PARTE DEI LAVORATORI ITALIANI! DALLA PARTE DEI RIBELLI!

Valerio Arenare
Segretario Confederale SICEL
Vice Segretario Regionale SICEL Lazio


ILVA Taranto arriva il decreto, il parere di Igor Maselli Segretario Nazionale SIDI - SICEL


E’ da oggi in vigore il decreto legge sull’Ilva. E’ stato pubblicato infatti oggi sulla Gazzetta Ufficiale n. 282, il decreto legge legato al caso Ilva, dal titolo "Disposizioni urgenti a tutela della salute, dell'ambiente e dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale". Il decreto si compone di cinque articoli ed è già in vigore.
La pubblicazione dopo, ovviamente, che c’è stata la firma del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano al decreto legge così come trasmesso dalla Presidenza del Consiglio.
Rispetto al testo inviato dal Governo c’è un riferimento temporale aggiuntivo. Nello specifico, infatti, si stabilisce che il ministro dell'Ambiente "può autorizzare, in sede di riesame dell'autorizzazione integrata ambientale, la prosecuzione dell'attività produttiva per un periodo di tempo determinato non superiore a 36 mesi".
"Siamo felici per la ripresa delle attività dell'ILVA, dichiara Igor Maselli del SIDI-SICEL (Sindacato Italiano - Confederazione Europea del Lavoro),ma ci aspettavamo un diverso decreto. Abbiamo paura che questo sia solo un modo per mettere a tacere i lavoratori e rimandare il problema salute al prossimo caso di cancro. Il Governo doveva essere molto più attento ai problemi legati alla salute, investendo sui presidi medici e sulla prevenzione per tutelare la popolazione esposta ai rischi causati dallo stabilimento, riservare delle  risorse per il risanamento degli impianti e per la bonifica dell'area qualora l'Ilva non rispettasse le prescrizioni, cosa che non viene in alcun modo trattato dal decreto. A dimostrazione della poca intenzione del Governo di risolvere in modo definitivo il problema ILVA, facciamo presente che sono passati 4 mesi dall'approvazione del decreto per le bonifiche, ma allo stato attuale nulla ancora è stato fatto ed è sotto gli occhi di tutti la situazione drammatica attuale. Abbiamo il timore che una volta riavviata la produzione, cosa necessaria e doverosa, l'ILVA di Taranto e sopratutto la popolazione di Taranto passerà in secondo piano rispetto ai tanti impegni più importanti ed urgenti di questo governo, come le primarie e l'ammazzare i cittadini di tasse, e intanto a Taranto si muore. Lavoro e Salute dovevano essere gli obbiettivi del decreto, ma ci sembra che ancora una volta il Governo non è stato all'altezza della situazione. Il Sicel scriverà in questi giorni al Presidente della Regione Puglia, Ministro del Lavoro, al Ministro dell'ambiente, al Presidente del Consiglio e al Presidente della Repubblica per esprimere la propria insoddisfazione riguardo il decreto approvato e le proprie perplessità riguardo il futuro dell'ILVA e della popolazione Tarantina. Facendo loro notare che eventuali altri casi di cancro peseranno sulla loro coscienza, se ne hanno una, perchè saranno complici di eventuali nuovi omicidi".

Ufficio Stampa SICEL