martedì 1 gennaio 2013

IL SICEL SANITA' FIRMA IL CCNL VIGENTE PER IL PERSONALE DIPENDENTE DELLE STRUTTURE ASSOCIATE ALL'AIOP


E' stato firmato dal Segretario Nazionale del Sicel Sanità (Sindacato Italiano - Confederazione Europea del Lavoro), Andrea Paliani, e e dal Rappresentante AIOP per i rapporti sindacali, Dr. Emanuel Miraglia, il Contratto Collettivo Nazionale per il personale dipendente delle strutture sanitarie associate all'AIOP.
Le parti nell'auspicare un rapporto di collaborazione e di relazione sindacale sempre più esteso nei rispettivi ruoli, nel condividere la difficile congiuntura economica e la necessità, comunque, di salvaguardare e migliorare i servizi sanitari per renderli più coerenti con i bisogni dei cittadini e dunque con la politica Sanitaria del Paese, in una logica di collaborazione tra il pubblico e privato, nella consapevolezza che il medesimo rapporto vada riorganizzato in profondità combattendo sprechi ed inefficienze. Essendo a conoscenza delle difficoltà che il settore della sanità privata accreditata nel Paese sta attraversando con ricadute economiche e di riorganizzazione del lavoro con conseguenze dirette sui lavoratori del settore. Nella convinzione che nelle Regioni sottoposte ai piani di rientro la situazione permane molto più grave e preoccupante per i datori di lavoro e con effetti negativi occupazionali per i lavoratori stessi del settore, quindi vi è la necessità di salvaguardare fino in fondo in primis il posto di lavoro degli addetti e di conseguenza il reddito economico. Siglano di comune accordo il CCNL Vigente per i lavoratori di comparto. Grande soddisfazione da parte del Segretario Nazionale Sicel Sanità, Andrea Paliani:" E' un accordo importante che permette al Sicel di essere presente al tavolo delle trattative per il personale del comparto sanità privata delle strutture associate all'AIOP. L'accordo è stato fortemente voluto dalla nostra Organizzazione Sindacale, perchè siamo convinti che il nostro apporto sia fondamentale per migliorare le condizioni dei lavoratori. Il nostro primo interesse è senza dubbio salvaguardare il posto di lavoro degli addetti e di migliorarne le condizioni, ma allo stesso tempo di preservare il reddito economico della struttura garantendo la continuazione delle attività lavorative. Un importante traguardo raggiunto che ci lancia verso nuove lotte sindacali nel mondo della Sanità Privata nello specifico, ma più in generale ci consente di iniziare a dare dura battaglia su tutti i fronti nel campo della tutela dei lavoratori, sfaldando in modo notevole il muro creato dai sindacati confederali e UGL, sempre meno dalla parte dei lavoratori e sempre più sacca di riserva e sostegno fondamentale per i partiti politici."

SICEL (SINDACATO ITALIANO) Ufficio Stampa
www.confsicel.it


Il Sicel scrive agli organi di stampa sulla questione pubblico impiego: "Piove sul bagnato"


Egr. Direttore,
Le scriviamo da attenti lettori del suo prestigioso giornale che da sempre condivide obiettivamente le problematiche sociali a tutti i livelli - nel bene o nel male - analizzando imparzialmente il governo, i suoi componenti e tutti i partitiche ne fanno parte.Veniamo al dunque.In questo momento di drammatica crisi economica e di tantissime differenze sociali che hanno cancellato praticamente la piccola e media borghesia italiana inserendola nel gruppo dei nuovi poveri, si verificano situazioni sempre più grottesche.Continuano a chiudere aziende fiorenti con conseguenti licenziamenti delle persone che le occupavano.Ma continuiamo a sentire dall'altra parte degli sprechi del pubblico impiego.Delle spese assurde delle Regioni e dei Comuni, Ministeri, ecc. ecc. e tutte effettuate con i soldi dei contribuenti italiani.Purtroppo il pubblico impiego è visto ed è stato sempre come "il male assoluto" dell'Italia, ma non è così.Il pubblico dipendente è un "impiegato di varie qualifiche". E' alle dipendenzedello Stato si ... ma è un dipendente che presta regolare servizio. E' stato assunto tramiteconcorso pubblico e per esame. Ha prima promesso solennemente e poi giurato diadempiere ai doveri dell'ufficio nell'interesse dell'Amministrazione per il pubblico bene(oggi ciò non è più uso).Sarebbe il caso magari di prendersela con chi li guida. Il detto dice che il"pesce puzza sempre dalla testa".Infatti e purtroppo i contratti nazionali di lavoro degli "impiegati civili dello Stato" e ribadisco NON DIRIGENZIALE, sono bloccati dal 2004 e quindi non cisono stati aumenti. Sono spariti i fondi per il lavoro straordinario e non sono maipartite e dato seguito a riunioni per stabilire i premi di risultato, come stabilitodalla "ed Legge Brunetta 150/2009", con il risultato di rendere sempre più povere lebuste paga, visti anche tutti gli aumenti e le tassazioni che gravano sulle stesse.Però qualcuno non risente di questa crisi economica mondiale
VORREMMO CHE LEGGESSE IL DOCUMENTO CHE LE ALLEGHIAMO RIGUARDANTE I "PREMI DI RISULTATO" PER GLI ANNI 2009 E 2010RISERVATI AI DIRIGENTI DELLA CARRIERA PREFETTIZIA DEL MINISTERODELL'INTERNO.
Va evidenziato che la contrattazione riguardante la carriera prefettizia viene negoziata fra loro, cioè la "parte pubblica" e la "parte sindacale" sono la stessa cosa... cioè la medesima carriera.Questo e' un vero insulto alle misere condizioni economiche liquidate a tutti i dipendenti pubblici e soprattutto per i dipendenti in servizio nello stesso Ministero.Detto ciò, lei potrà fare direttamente questa domanda ai governanti tecnici e inmodo particolare al Ministro dell'Interno, alla quale potrebbe anche aggiungere echiedere come mai, da quando riveste l'incarico questo incarico, sono stati nominati circa20 nuovi Prefetti, quando era già ed è previsto un taglio del 20% dei dirigenti.Potrebbe chiederle anche quanti Prefetti posti in quiescenza per limite di età,ancora oggi operano all'interno dello stesso Dicastero (oltre la pensione, quanto e comevengono retribuiti questi incarichi?).Ricordo anche che le Provincie dovrebbero essere tagliate al 50% e alcunePrefetture dovrebbero essere accorpate, con una possibile, anzi certa "mobilità"degli impiegati pubblici e dei dirigenti che fanno capo a queste ultime, perrisparmiare e risanare il debito pubblico.La preghiamo di leggere il prospetto economico che Le trasmetto e porsidelle semplici domande: - " Piove sempre sul bagnato ? "- " La casta e' sempre la casta e non si tocca ? "E' vergognoso vedere che dirigenti della Pubblica Amministrazione già benpagati, vengano premiati con delle cifre del genere, quando l'Italia è alla deriva;quando la gente non ha più da mangiare e i pensionati non percepiscono più di 400euro al mese. La gente si uccide per la vergogna, la depressione e la sconfittapersonale perché è rimasta senza lavoro. Pensiamo anche ai tanti imprenditori che hanno fallito e di conseguenza hanno dovuto licenziare i propri dipendenti.E' una vergogna che anche un governo tecnico non sia riuscito afermare e bloccare tali privilegi ai già "TANTI PRIVILEGIATI".

Sicel Pubblico impiego

per chi volesse leggere l'intera documentazione allegata alla presente può contattare il SICEL: sinlai.sicel@libero.it



Intervista a Dario Miccheli, Segretario Generale del SICEL (Sindacato Italiano).


INTERVISTA A DARIO MICCHELI SEGRETARIO GENERALE SICEL

QUANDO E COME NASCE IL SINDACATO ITALIANO?

Il Sindacato Italiano Confederazione Europea del Lavoro, nasce nel 2001 dalla scissione operata all’interno della U.G.L. Vari dirigenti di quella struttura decidono di non accettare più le posizioni troppo vicine alla CGIL-CISL e UIL, un appiattimento che limitava la politica sindacale dei dirigenti della UGL differenziandola da quella che era stata propria della CISNAL da cui provenivamo  e che era stata per più di cinquant’anni punto di riferimento del Sindacalismo Nazionale, per tutta la Destra Italiana. Proponendo un ritorno al Sindacalismo Nazionale Rivoluzionario, che ci era proprio ,ripartendo dall’insegnamento di Filippo Corridoni.

COSA LO DIFFERENZIA DALLE ALTRE ORGANIZZAZIONI SINDACALI?

Esiste una linea di demarcazione essenziale, basata sulla necessità di uscire assolutamente dalla logica economica-sindacale imposta dalla triplice, per tornare ad essere Sindacato, quale reale espressione ,solo, degli interessi e della volontà dei lavoratori. In altre parole, fare un passo in dietro , per fare un balzo in avanti, tornare ad essere i portatori degli interessi di chi lavora e non essere gli schiavi di un sindacato che impone la propria volontà e i propri interessi, come succede ora visto che il sindacato si è trasformato in datore di lavoro e vero e proprio organo di speculazione economica, inserito nel contesto di logiche datoriali.

QUALE LA POSIZIONE DEL SINDACATO RISPETTO IL GOVERNO MONTI?

Dalla prima ora ,il SICEL, si è trovato in netta contrapposizione con un Governo che abbiamo subito bollato come incostituzionale, poiché privo del suggello elettorale.Quando Monti e i suoi tecnici, provenienti solo dai ceti benestanti, di una certa casta, hanno ampiamente dimostrato la dipendenza dai poteri forti, abbiamo avuto conferma del nostro sentire.L’opera senz’anima che ha guidato i fantocci del burattinaio è eloquente da sola, hanno solo tutelato le banche e messo in moto un circolo vizioso recessivo che ha immobilizzato la nostra Nazione affamando il popolo, soffocando le piccole e medie imprese e rafforzando le multinazionali e quell’Europa degli speculatori in cui non avremmo mai dovuto entrare.Noi da sempre eravamo propugnatori dell’Europa Nazione e non l’Europa dell’euro.

CI PUO’ SPIEGARE IN BREVE COSA INTENDETE PER SINDACALISMO RIVOLUZIONARIO?

Il Sindacato non può che essere rivoluzionario, che deve porre in essere , con tutte le armi democratiche in suo possesso, un cambiamento di essere punto di riferimento delle istanze dei lavoratori in reale contrapposizione alla controparte, che sia quella datoriale (i padroni), che sia lo Stato (per i pubblici dipendenti), proponendo un’alternativa diversa da quella fin ora operata nella così detta concertazione , per salvaguardare i diritti e le aspettative dei lavoratori, nella permanenza di detta situazione continuerebbe l’inverecondo “mercato delle vacche” a cui assistiamo da anni e anni, tra il mondo datoriale e i sindacati.In questo siamo rivoluzionari, vogliamo cambiare le regole del gioco.


QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA IL SINDACATO ODIERNO E IL SINDACALISMO NAZIONALE PENSATO NEGLI ANNI ’30?

Negli anni trenta il Sindacato era diventato motore di un organismo bilaterale con il mondo datoriale nella Camera dei Fasci e delle Corporazioni, in cui era rappresentato il mondo politico datoriale e le strutture di categoria, pronte a confrontarsi senza le barriere che ora viviamo in ogni contrattazione, che vede le singole aziende e le Confederazioni datoriali, dettare legge ed imporre una linea economica strutturale, senza che il Governo sia arbitro reale di quest’opera.Oggi sappiamo come vanno le cose, la contrattazione diventa arma di ricatto dell’una sull’altra parte, subornando i lavoratori esclusi dalla diretta partecipazione alle trattative ed imponendo ad essi, la legge del più forte, spesso comprando a basso prezzo, l’appoggio dei confederali.Noi del SICEL , continuiamo ad essere propositivi nei confronti del mondo contrattuale, al fine di creare le condizioni di una futura possibile contrattazione che ricalchi il modello di quella contrapposizione  che sia incontro tra le necessità dei lavoratori e quelle della Nazione.

QUALI SONO I RAPPORTI CON LA TRIPLICE SINDACALE E CON L’UGL?

Nessun rapporto,non intendiamo dialogare con chi ci ha portato dove drammaticamente, siamo ora, con una politica sindacale suicida, che ci ha portato a convivere con una moltitudine infinita di licenziamenti e con la drammatica recessione che stiamo vivendo, che riesce a sfiancare anche chi ancora lavora.Solo dei cechi o dei venduti potevano assecondare questo disastro, noi siamo e resteremo antagonisti a loro, noi siamo l’unica vera alternativa.

PENSATE CHE IN FUTURO SI POTREBBE CREARE UNA NUOVA UNIONE DI SINDACATI CHE POTREBBE CONTRASTARE LO STRAPOTERE DEI SINDACATI MAGGIORI?

Quello che era una speranza , sta finalmente accadendo,il SICEL è diventato punto di riferimento e aggregazione per tutte quelle Organizzazioni Sindacali che non si riconoscono nella quadruplice (CGIL,CISL,UIL,UGL) prova ne siano le adesioni continue che avvengono, in questi mesi, al nostro Sindacato, d’altronde, come ho già avuto occasione di affermare, siamo noi l’alternativa.

QUALI SONO LE ATTUALI ATTIVITA’ DEL SINDACATO ITALIANO E I PROGETTI FUTURI?

Su tutto il territorio Italiano stiamo cercando di limitare il dramma di questa nostra povera Patria, stiamo intervenendo nei singoli casi presso le aziende in difficoltà per porre in essere il nostro progetto di politica sindacale, che sarebbe mantenere e salvaguardare i posti di lavoro e proporre alternative possibili per aumentare l’occupazione, o nel peggiore dei casi trovare ricollocazione per i tanti che ci chiamano quando le aziende hanno già chiuso.Ma questi interventi sono solo dei pannicelli caldi, se non si opera una vera rivoluzione del mondo del lavoro attraverso una veloce detassazione delle aziende e sui salari dei lavoratori, solo così può ripartire l’economia Italiana, in barba alle speculazioni nazionali e transnazionali .Ma per fare quanto sopra, necessiterebbe che la Banca d’Italia ricominciasse a battere moneta per rendere nuovamente concorrenziali i nostri prodotti all’estero e quindi l’esportazione e la risalite del PIL interno e quindi uscire dall’area Euro.Nel frattempo ci stiamo operando per rendere possibile la creazione di un nuovo mondo di cooperative non gestite dai poteri economico-politico-sindacali,ma  espressione della solidarietà degli stessi lavoratori, veri soci paritetici, della cooperativa in totale contrapposizione con quanto avviene ora.Ci proponiamo di creare una nuova Italia che sia punto di riferimento tecnologico e fucina di idee da contrapporre al mondo attuale che ha scordato l’uomo, non solo come individuo,ma anche come creatura sociale.Siamo dei visionari?Io spero che il tempo e la volontà che stiamo mettendo su questo progetto ci possa far dire, che il tempo ci ha dato ragione. 

MOVIMENTO PATRIA NOSTRA VARESE AL FIANCO DEGLI ABITANTI DEL "SETTE LAGHI" DI AZZATE.


Nella serata del 21.09.2012, una delegazione del MPN, composta dal coordinatore Giuseppe Cannarozzi e Salvatore De Luca, assieme ad amici e  simpatizzanti, hanno portato sincera solidarietà agli abitanti del camping Sette Laghi di Azzate (VA), dove una vasta delegazione del Paese era presente per sostenere chi, vanta il diritto di poter continuare la propria vita in quello splendido posto immerso nel verde, è per diritto di Cittadino che regolarmente paga le tasse è per diritto di Nascita e di Cittadinanza, al vaglio delle Autorità, la complicata situazione, si spera che chi, sta vagliandola, abbia ed usi il buon senso del Padre di famiglia, restituendo la serenità a tutte le famiglie - e si spera che, chi ha mire di facili guadagni, e vuole costringere queste famiglie ad andare via, per poi approfittare ed impossessarsi del luogo, per costruirvi chissà quale residenz per scopo di sporco lucro, sia impedito sia dalle Autorità che dal buon senso.

MOVIMENTO PATRIA NOSTRA VARESE

IL MOVIMENTO PATRIA NOSTRA BRESCIA AL FIANCO DEI LAVORATORI DELLA "LONES".


Il Movimento Patria Nostra di Brescia si schiera al fianco dei lavoratori della LONES. Durante la manifestazione dei lavoratori, anche una delegazione di MPN tra cui il coordinatore Provinciale Maurizio Buccella si sono uniti alla protesta. Una buona parte dei lavoratori è in Cassa integrazione ordinaria (in fabbrica un'ottantina su 355 addetti), praticamente tutti sono alle prese con ritardi nei pagamenti, addirittura dal mese di luglio, dello stipendio, oppure dell'anticipo relativo all'ammortizzatore sociale. una situazione non facile con la quale convivere. In aggiunta a un'attesa di prospettive e certezze protratta nel tempo, ha spinto un folto gruppo di lavoratori della Lones (sedi a Calvisano e Isorella; protagonista nel settore delle calzature con marchio Fly Flot) a manifestare la rabbia con un presidio davanti all'assessorato provinciale alle Attività Produttive a Brescia. Una mobilitazione con bandiere e striscioni, per andare in chiedere chiarezza sulle prospettive future della società e per chiedere un impegno, alle istituzioni e alla proprietà in occasione dell'incontro tra l'assessore Giorgio Bontempi, i vertici della società e le organizzazioni sindacali, per trovare soluzioni reali al problema. Abbiamo deciso di schierarci al fianco dei lavoratori - dichiara Buccella - perchè come movimento politico ci sentiamo in dovere di unirci a tutte le forme di lotta atte a tutelare il futuro dei lavoratori italiani. in un periodo di crisi economica ed occupazione così grave non possiamo restare immobili senza quantomeno provare a fare qualcosa. La situazione della Lones è complicata, sul piano industriale non c'è la giusta chiarezza. Esprimiamo soddisfazione per l'esito dell'incontro tenuto all'assessorato provinciale alle attività produttive che ha visto una positiva apertura tra le parti, ma questo non basta! non saremo completamente soddisfatti fin quando non verrà chiarita e sistemata l'intera situazione dei lavoratori LONES. Siamo pronti ad affiancare ancora i lavoratori in tutte le loro lotte e ad attivarci, con i nostri mezzi, per contribuire alla risoluzione positiva del problema." il Movimento Patria Nostra Segreteria Nazionale plaude all'iniziativa del Coordinamento Bresciano e esprime solidarietà ai lavoratori del LONES. inoltre esprime rammarico in quanto alcuni giornalisti hanno intervistato il nostro Coordinatore, usando i suoi commenti per redarre gli articoli, ma al momento della pubblicazione hanno eliminato il nome di Maurizio Buccella e del Movimento Patria Nostra, ma come spesso accade, i giornali (grandi e piccoli che siano)  asserviti al potere, non possono dichiarare che al fianco dei lavoratori non c'erano i "loro amici" ma un movimento nazionalista che trae ispirazione dagli insegnamenti di grandi uomini come Michele Bianchi, ugo Spirito e Filippo Corridoni.

Ufficio Stampa MPN Lombardia

IL MOVIMENTO PATRIA NOSTRA BRESCIA AL FIANCO DEI LAVORATORI DELLA "LONES".

Lettera di Igor Maselli (Coord. Reg. Mov. Patria Nostra Emilia Romagna) alla Gazzetta di Parma: "L'ipocrisia dell'On. Soliani"


Pubblicato dalla Gazzetta di Parma il 13/09/2012

Sig Direttore,
Chiedo un po' di spazio per raccontare la mia indignazione. Ieri pomeriggio ero in Duomo per la messa celebrata in onore ai Caduti di tutte le guerre. In prima fila ecco spuntare chi? L'"onorevole" Soliani. Ora, capisco che si va verso le elezioni e lei da brava politica si infila in tutte le manifestazioni per avere il suo spazio di visibilità, ma non si sente un po' ipocrita? Prima difende anarchici e cultori del casino e poi fa la brava cittadina e va alla messa di chi difende la legalità? Invece di "farsi vedere" ad una messa per i militari caduti, se veramente è così attaccata a chi serve la Patria, perché non era a Roma a cercare di riportare indietro i nostri 2 Marò rapiti in India? Vergognoso.....
Igor Maselli 
Coordinatore Regionale Emilia Romagna MPN